“Melanconia dell’immagine” I sogni del maestro Falconi

PESCARA. “Il sogno di Odessa”, il grande dipinto scelto dal maestro giuliese Gigino Falconi come immagine guida della personale che inaugura venerdì prossimo alla 6° Senso Art Gallery in via Margutta...
PESCARA. “Il sogno di Odessa”, il grande dipinto scelto dal maestro giuliese Gigino Falconi come immagine guida della personale che inaugura venerdì prossimo alla 6° Senso Art Gallery in via Margutta a Roma, merita da solo una riflessione sulla "Melanconia dell'immagine", titolo della mostra, e sulla potenza narrativa della visione. Sogno o realtà per Falconi non fa poi molta differenza. Le sue opere raccontano atmosfere oniriche, simboli, desideri – il corpo femminile – che diventano materia vivente, lunare, fuori dal tempo, come approfondirà nel suo intervento lo psichiatra teramano Alessandro Valchera presente con l'artista all'inaugurazione.
«Il sogno di Odessa» racconta Falconi «nasce dal recente incontro online con una giovane ucraina originaria appunto della città di Odessa, architetto di professione e a suo dire e appassionata della mia pittura, tanto da intrecciare con me un rapporto epistolare via mail. La giovane si è detta disposta a posare per me, tutto è avvenuto in modo virtuale, a distanza. Io le ho preparato bozzetti e lei mi ha inviato le sue pose che ho utilizzato. Una donna di grande fascino e mistero, diventata una delle mie modelle preferite» commenta Falconi .
Una vita per l’arte, quella del maestro teramano, iniziata a metà del secolo scorso e mai interrotta. Una moltitudine di disegni, oli, acrilici, e ancora oli, tecnica “ideale” nella sua lunga carriera. L'attaccamento febbrile alla tela, «l'ansia quotidiana di trasformare l’ovvio in mistero» hanno trovato in lui padronanza di stile e fervida fantasia, la perfetta alchimia tra simbolismo e realismo. Le sue tele, campiture glaciali, raccontano di scenari lividi animati da creature fantastiche e sensuali. Falconi ama da sempre comporre i suoi enigmi . (j.f.)
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