Melarangelo, il catalogo della mostra

Oggi alle 17.30 la presentazione del volume con le opere del pittore teramano
Atto conclusivo oggi a Teramo della mostra antologica Giovanni Melarangelo (1903-1978): l’artista e i suoi percorsi, curata da Paolo Coen per l’amministrazione comunale. Inaugurata il 14 luglio nelle sale de L’Arca, Laboratorio per le arti contemporanee, l’esposizione tributo al grande pittore teramano, cinquanta tra dipinti, disegni, incisioni, si chiude con la presentazione del relativo catalogo, sempre a cura di Coen (Silvana Editoriale, Milano). Appuntamento alle 17.30 nella sala ipogea di piazza Garibaldi.
A quasi centovent’anni dalla nascita di Melarangelo, nato il 4 gennaio 1903, il catalogo (224 pagine, 120 illustrazioni, 28 euro) costituisce una raccolta di riflessioni sul percorso artistico del maestro, oggi reputato un caposaldo del Novecento abruzzese. I testi sono di Paolo Coen (che scrive: «La mostra definisce e valorizza il lavoro di un maestro certamente di provincia, ma nient’affatto provinciale e ancor meno periferico»), Mario De Micheli, Gianfranco Spitilli, Antonio Zimarino, Lorenzo Canova, Ennio Matano, Paola Besutti, Nika Tomasevic, Antonietta Biondi, Gabriella Albertini (allieva del maestro), Elso Castelli, Giovanni Gebbia, Giovanna e Alberto Melarangelo, Sandro e Marino Melarangelo, Anna Dell’Agata. «Un artista di straordinaria integrità, profonda coerenza morale e fervida fedeltà alla sua terra», scriveva già nel 1990 l’autorevole critico De Micheli.
Il catalogo ricostruisce le fasi della carriera di Giovanni Melarangelo, dalla formazione nel solco del Verismo umanitario alle aperture sperimentali verso la Scuola romana, la Scuola torinese, il cinema di Fellini, fino al successo di critica e mercato negli anni Cinquanta-Sessanta.
Nel programma dell’appuntamento odierno tre intervalli musicali curati dal conservatorio Braga scandiranno i due momenti dell’incontro. Prima i saluti istituzionali, coi rappresentanti degli enti che hanno sostenuto la mostra: il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore alla cultura Andrea Core, il rettore dell’università di Teramo Dino Mastrocola, Christian Corsi, direttore del dipartimento di Scienze della comunicazione dell’ateneo teramano, Tiziana Di Sante, presidente Fondazione Tercas, Piero Chiarini, presidente dell’associazione culturale Teramo Nostra. Seguiranno gli interventi: Un artista e una città, una mostra e un catalogo, dello storico dell’arte Paolo Coen; Giovanni Melarangelo: un bozzetto inedito dell’antropologo Gianfranco Spitilli; Giovanni Melarangelo: quale musica per la sua Teramo?” della musicologa Paola Besutti.

