Melozzi nelle scuole e negli ospedali d'Abruzzo: dal 22 al 25 aprile il tour per i più piccoli

Otto tappe per portare canti popolari, giochi della tradizione e musica dal vivo ai più piccoli, da Teramo a Castelvecchio Subequo. Il progetto sarà anche un programma originale di un'ora su Rete 8, in onda nella seconda metà di maggio.
PESCARA.
Enrico Melozzi nelle scuole, negli asili e negli ospedali abruzzesi per incontrare in più piccoli. Questa mattina nella redazione de Il Centro è stata presentata ufficialmente la prima tappa abruzzese di un progetto che punta a portare la musica della tradizione a tutti.
Protagonista è Enrico Melozzi, che dal 22 al 25 aprile sarà in tour in Abruzzo insieme alla musicista Siria Di Giacomo per otto tappe tra Teramo, Pescara, Chieti, Giulianova, Orsogna, Villa Santa Maria e Castelvecchio Subequo. Alla presentazione erano presenti anche il direttore de Il Centro Luca Telese e il direttore responsabile di Rete 8 Carmine Di Perantuono. Il programma tocca asili nido, scuole dell'infanzia e primarie, con momenti musicali, esibizioni dei bambini e ascolto attivo.
Il repertorio attinge alla tradizione abruzzese: da Vola vola a Campagnola bella, fino a Marrocche e frusce. Tra le tappe principali: il 22 aprile a Teramo, con un incontro all'auditorium Alessandrini e due sessioni nei nidi comunali al parco della Scienza; il 23 aprile a Pescara, Chieti e Giulianova; il 24 aprile a Orsogna, Villa Santa Maria e Chieti, con visita all'ANFAS e al reparto di terapia intensiva neonatale; il 25 aprile a Castelvecchio Subequo, con cori scolastici e comunità locali.
Il maestro Melozzi è entusiasta: «Toccheremo tutti gli asili comunali di Teramo questo pomeriggio. La cosa che mi affascina di più sono gli asili: i bambini non sanno ancora esprimersi bene, e l'incontro con loro è il più bello. Poi le elementari. Domani saremo a Pescara, incontreremo in un'aula magna molte scuole insieme, e dopo andremo a Chieti, all'ANFAS, dove incontreremo ragazzi che vengono alla Notte dei Serpenti. Poi all'ospedale, in terapia intensiva neonatale, a cantare per loro. Questo tour è dedicato ai bambini oggi, ma in futuro voglio andare alle medie e alle superiori, perché è lì che c'è il vuoto istituzionale della musica. Serve una supplenza di stato. L'inno alla gioia arrangiato male e imposto nelle scuole col flauto dolce è un inno alla depressione e al disinteresse per la musica vera.»
Carmine Di Perantuono, direttore responsabile di Rete 8 che seguirà passo passo gli incontri: «Enrico Melozzi avrà un effetto dirompente ed eversivo nelle scuole. Gli studenti vivono la musica come come una barriera, un incubo — prepararsi per il saggio di fine anno. Io ero un incompetente musicale, stonato, ma amavo la musica, la ascoltavo. Alla fine di questo tour sarai amato, perché spesso a scuola si vive in maniera riduttiva la musica. Enrico è empatico e può tirare fuori il meglio: la musica è un grande catalizzatore culturale. Noi la riprenderemo momento per momento. Non so cosa verrà fuori, ma sarà un atto eversivo.»
Luca Telese chiosa: «Sono colpito dal valore pedagogico di quello che fai. L'ho già visto quando ti ho fatto da spalla incontrando le scuole, i licei. Non sei un maestro, non sei un professore: ti riconoscono l'autorevolezza di un fratello maggiore che insegna. È la condizione migliore, perché aiuta gli insegnanti. I ragazzi finalmente sentivano di avere dei ganci su cui apprendere le nozioni. Con i più piccoli è ancora più difficile, ma per questo è ancora più importante.»
Ad accompagnare il maestro ci sarà Siria Di Giacomo, musicista abruzzese: «Io non vedo l'ora di iniziare e poter condividere con i bambini le emozioni che le nostre tradizioni in Abruzzo sprigionano. Voglio iniziare questa bellissima avventura.»
Il tour sarà seguito dalla troupe di Rete 8 per tre giorni, notte e giorno sotto la direzione di Walter Nanni. Il materiale confluirà in un programma originale di un'ora in onda nella seconda metà di maggio. Nei prossimi mesi, Melozzi porterà lo stesso approccio anche nelle RSA abruzzesi.
