Mika si confessa a Vanity Fair

«Avevo sette anni. Mio padre, consulente finanziario, era stato preso in ostaggio in Kuwait. È tornato sette mesi dopo, cambiato: non riuscivamo più a chiamarlo papà, non lo riconoscevamo più». Il...
«Avevo sette anni. Mio padre, consulente finanziario, era stato preso in ostaggio in Kuwait. È tornato sette mesi dopo, cambiato: non riuscivamo più a chiamarlo papà, non lo riconoscevamo più». Il musicista e showman Mika racconta alla rivista Vanity Fair, che gli dedica la copertina del numero in edicola (da oggi in accoppiata con il Centro), i segreti della sua famiglia. Quel trauma, rivela, coincise con il tracollo economico, con il trasferimento a Londra, con i suoi problemi («Su tutti la dislessia e poi l'espulsione da scuola»).

