Miniburger e vini abruzzesi con Giuseppe Maria Zolfo dal cuore della movida

A Pescara una Vinatteria che propone ricette per piatti freddi «Questa regione è una miniera di prodotti gastronomici di qualità»
Piatti freddi con ricerca. Ma anche caldi e fragranti, come i colorati miniburger protagonisti del Cotto&Crudo di oggi. Piccoli pani di farine da grani antichi abruzzesi, farciti di prelibate preparazioni a base pesce. Gioco di effetti cromatici, equilibrio di sapori, da accompagnare al drink più trendy (vedi box in basso) oppure a un fresco calice di Cerasuolo d'Abruzzo, vino trasversale ed estivo per eccellenza. Mangia e bevi secondo le tendenze metropolitane più ricercate.
La proposta arriva da Vinatteria Zolfo, winebar con enoteca in piazza del mercato coperto in via Cesare Battisti a Pescara, cuore della movida cittadina. Un frequentatissimo locale con dehors diventato in breve tempo dall'apertura, 6 anni fa, punto di riferimento sicuro per i cultori del bere non scontato e di qualità. Merito dell'oste titolare del progetto, Giuseppe Maria Zolfo, milanese di nascita, pescarese di adozione, studi di marketing e comunicazione, l'impiego in un'azienda informatica di servizi alle imprese fino al cambio di registro: l'apertura della Vinatteria dove riversare passione e sapere in fatto di cantine e fiere del vino. Un progetto tutto suo dedicato alla mescita di qualità, di cui il localino in piazza Muzii non è che la punta dell'iceberg. A fare da pendant una sfiziosa proposta gastronomica a prova di foodies affidata a Daniela Antonini, fiorentina d'origine, da anni a Pescara, background di tipo umanistico e una passione autentica per il cibo.
«L'Abruzzo è una miniera di prodotti gastronomici di qualità»,conferma Daniela, «e a noi sta a cuore il rapporto diretto col territorio e i suoi prodottori». Su richiesta di Cotto&Crudo Vinatteria Zolfo ha sfoderato la sua arte in materia di bere miscelato, ma la passione guida è legata al vino, con il «progetto/sogno di una cantina comune per vineria e ristorante gourmet a Pescara», anticipa Zolfo. Il suo lavoro di scounting è di alto profilo, orientato sulle diverse tipologie di uve e sulle produzioni su base naturale. Tante le bottiglie di pregio, rarità di interesse enologico, etichette sconosciute ai più, ricercate dai cultori. E non mancano esemplari come Il Rosso del vinattiere, «scelto dalla botte insieme con il produttore».
«Per oltre il 90% le etichette proposte sono state scovate da me e non si trovano nella grande distribuzione», conferma Zolfo dietro il bancone. «Ogni settimana cambio le etichette sulla lavagna, una trentina tra bolle, bianchi, rosati e rossi. Privilegiamo le produzioni artigianali e le cantine storiche, strizzando l'occhio all'Abruzzo. Fuori confine guardiamo a Francia, Germania, Australia. Cerchiamo di accontentare tutti, anche il cliente abitudinario trova la novità».
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