Moretti : «Perché non ho venduto “Tre piani” alle piattaforme»

ROMA. «Siccome quando scrivo, giro un film, lo produco e lo recito penso al cinema e alla sala come luogo per vedere il mio lavoro, ho aspettato un bel po’ che i cinema riaprissero». Nanni Moretti ha...
ROMA. «Siccome quando scrivo, giro un film, lo produco e lo recito penso al cinema e alla sala come luogo per vedere il mio lavoro, ho aspettato un bel po’ che i cinema riaprissero». Nanni Moretti ha ribadito così la sua posizione sul momento difficile attraversato dal mondo del cinema a causa degli impedimenti legati all’emergenza Covid parlando a Roma prima della proiezione del suo “Tre piani” nella sala d’essai Delle Provincie. «Non ho fatto come quei produttori che hanno venduto i loro film alle piattaforme», ha detto il regista aggiungendo ironicamente di «non giudicare chi ha agito diversamente» da lui. «Il libro da cui sono tratti la sceneggiatura e il film», ha osservato, «parlano della nostra tendenza a condurre vite isolate, a fare a meno di una comunità che pensavamo non esistesse più. Ecco, la pandemia è come se avesse smascherato questa bugia. Il concetto di comunità è tornato alla ribalta. Dobbiamo affrontare e uscire tutti insieme da questo periodo così cruciale».
