Moscufo celebra Galileo Ferri a 110 anni dalla nascita

Domani l’esibizione della Filarmonica di Moscufo & Friends per commemorare il compositore e direttore d’orchestra
MOSCUFO. Moscufo si prepara a rendere omaggio a una delle figure musicali più significative della propria storia culturale. Domani alle 18.30 nella Chiesa di San Cristoforo si terrà il concerto 110 anni dalla nascita del M° Galileo Ferri, affidato alla Filarmonica di Moscufo & Friends, diretta dal maestro Luciano Ferri. L’evento, promosso e realizzato dalla Fondazione Pescarabruzzo insieme al Comune e alla Pro Loco di Moscufo, intende ricordare il maestro Galileo Ferri (Moscufo, 1915– 2004), violinista, mandolinista, compositore e direttore d’orchestra, protagonista della vita musicale abruzzese e figura centrale nella valorizzazione del patrimonio musicale del territorio.
Il concerto propone un programma interamente dedicato alle composizioni di Ferri, che spazierà dalla musica sinfonica alle pagine di ispirazione popolare abruzzese, mettendo in luce la ricchezza espressiva e l’originalità della sua produzione. Sul palco, accanto all’orchestra, si esibiranno tre ospiti d’eccezione: Chiara Tarquini (soprano), Nunzio Fazzini (tenore) ed Emanuela Rico (soprano), interpreti di alcuni dei brani più rappresentativi del compositore.
«La Fondazione Pescarabruzzo ha sostenuto con convinzione questa iniziativa», dichiara il presidente Nicola Mattoscio, «riconoscendone il valore culturale e commemorativo. Celebrare Galileo Ferri significa dare voce a una creatività musicale di grande qualità, espressione prestigiosa del nostro Abruzzo, e contribuire a preservarne la memoria attraverso la musica e la condivisione». La serata rappresenta non solo un appuntamento musicale di alto profilo, ma anche un momento di riflessione e riconoscenza verso un artista che ha lasciato un segno profondo nella storia culturale locale. A oltre un secolo dalla nascita, l’eredità di Galileo Ferri continua a vivere grazie all’impegno della Filarmonica di Moscufo e delle istituzioni che ne promuovono la riscoperta.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.