Calcio serie B

Pescara, a Bolzano una sfida inedita. E c’è sempre il tabù Castori

12 Marzo 2026

Domenica in casa del Sudtirol, ma senza i tifosi biancazzurri per il divieto di trasferta. L’allenatore degli altoatesini bestia nera del Pescara. In attacco ci sarà l’ex Tonin

PESCARA. Quella di domenica (ore 17.15) sarà una sfida inedita per il Pescara, che per la prima volta nella sua storia giocherà allo stadio Druso di Bolzano contro il Sudtirol. Non ci sono precedenti in casa dei biancorossi, mentre all’Adriatico sono state disputate 2 partite. La prima, nel 2015, in Coppa Itala. Il Sudtirol era guidato da Stroppa e si arrese 2-0 al Delfino. Quest’anno, invece, nel girone d’andata la partita è finita in parità con vantaggio di Coulibaly e pareggio biancazzurro di Meazzi al 95°. Il Sudtirol in casa ha raccolto 19 punti in 14 gare, ma nell’ultima partita casalinga si è arreso all’Entella. Contro i biancazzurri il tecnico Fabrizio Castori non avrà il portiere Cragno e il difensore centrale Pietrangeli. Non ci sarà uno degli ex, Coulibaly, finito fuori lista dopo il mercato di gennaio.
Tocca a Tonin. Castori dovrebbe puntare sul suo rodato 3-5-2 con Adamonis in porta, difesa formata da El Kaouakibi, Kofler e Davi; Molina, Crnigoi, Tronchin, Casiraghi e Zedadka a centrocampo. In attacco, invece, ci sono guai in vista. Merkaj è certo di una maglia, ma il suo compagno di reparto Emanuele Pecorino sarà assente. L’attaccante biancorosso è stato operato per ridurre la frattura al quarto metacarpo della mano destra. Al suo posto dovrebbe giocare l’ex di turno Riccardo Tonin.
Bestia nera. Fabrizio Castori, ex tecnico del Lanciano, ha ben chiaro il piano partita e vorrebbe allungare la sua striscia positiva contro i biancazzurri. Il 71enne allenatore di Tolentino, infatti, è una vera bestia nera per il Pescara: nelle ultime 9 partite contro il Delfino ha perso una sola volta (dicembre 2018) ed è imbattuto da sei partite.
Allo stadio Druso domenica sono attesi circa 3500 spettatori, ma non ci potranno essere i sostenitori biancazzurri. Come anticipato dal Centro ieri, è arrivato il divieto di trasferta per i sostenitori pescaresi. Un ostacolo in più nella difficile corsa alla salvezza. Costa caro ai tifosi del Pescara la bomba carta lanciata in campo a Frosinone lo scorso 4 marzo che ha ferito due vigili del fuoco e stordito il preparatore atletico del Delfino. Da domenica a Bolzano contro il Sudtirol e fino al termine della stagione, infatti, i sostenitori biancazzurri non potranno più seguire la squadra in trasferta. Questa la decisione del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, che con un decreto firmato il 9 marzo ha disposto la chiusura del settore ospiti negli stadi che ospiteranno i prossimi 5 incontri esterni del Delfino e il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Pescara negli altri settori. Ai tifosi erano già state vietate le trasferte nei match contro Monza, Cesena e Avellino a causa dei disordini scoppiati al termine della gara sul campo della Juve Stabia del 10 gennaio. Ora un'altra stangata, molto più pesante, che impedirà al Delfino di contare sull'apporto dei propri supporter fino alla fine della stagione. Oltre alla sfida con il Sudtirol, le gare in questione sono quelle contro Empoli, Reggiana, Carrarese e Padova.