Calcio serie B

Intervista a Di Nardo: «A Pescara sto bene e resterò a lungo»

12 Marzo 2026

L’attaccante biancazzurro è la grande sorpresa del torneo di B: «Non dobbiamo fermarci. Andremo in campo partita dopo partita senza fare calcoli, il destino è ancora tutto nelle nostre mani»

PESCARA. Nel calcio, come nella vita, non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e come, se finisci al tappeto, hai la forza di rialzarti”. È questa la filosofia di Antonio Di Nardo, bomber rivelazione della serie B grazie agli 11 centri messi a segno con la maglia biancazzurra in queste prime 29 giornate di campionato.
Il Batman napoletano è il supereroe a cui si aggrappa il Pescara per rincorrere una clamorosa salvezza. Tra i pericoli della Gotham City chiamata serie B, l’attaccante è sempre più a suo agio, nonostante sia un debuttante della categoria a 27 anni.
Arrivato dal basso, oggi è ai vertici della classifica marcatori del campionato. Ma non ha problemi di vertigini: da tempo ha imparato a usare la testa per raggiungere i suoi obiettivi. E ora nulla può fargli paura.
Non potrebbe essere altrimenti per uno che è cresciuto avendo come modello di riferimento un certo Zlatan Ibrahimovic, un guerriero arrivato dal basso ai vertici del calcio mondiale.
Di Nardo, sta vivendo il momento più bello della sua carriera?
«Sì, sono contento di quello che sta accadendo, ma sono ancora più contento del rendimento di tutta la squadra. Dobbiamo continuare così perché non è finita. Anzi, la strada è lunga».
Undici gol in ventinove partite. Avrebbe immaginato numeri simili al primo anno in serie B?
«I gol contano, sono benzina per noi attaccanti. Io lo immaginavo e lo speravo. Ho sempre lavorato per ottenere quello che sta accadendo ora. Non mi meraviglio, ma continuo a lavorare ancora più duramente per ottenere ancora di più. Non voglio fermarmi: la fame mi ha sempre caratterizzato durante la mia risalita e continuerò a lavorare e lottare. Io mi sveglio tutte le mattine con il pensiero fisso della salvezza. Il primo obiettivo è questo, poi a livello personale spero di fare più gol possibili per aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo».
Suo fratello Gianni, che è anche il suo mental coach, l’ha preparata da tempo a questo grande exploit.
«La motivazione più grande che mi ha spinto a non mollare mai è stata quella di lavorare sempre pensando che, un giorno, sarebbe potuta arrivare una grande occasione come quella di oggi. Immaginavo anni fa, quand’ero fuori rosa ad Arezzo o quando giocavo in D e i gol non arrivavano, che lavorando sodo sarebbero arrivati momenti come questo. Quella è stata la mia forza: la forza dei sogni, la passione, il coraggio e la costanza».
Eppure c’è stato un momento in cui aveva pensato di mollare il calcio, tanta era la delusione.
«Il periodo più duro è stato durante la stagione di Arezzo, in C. Ero fuori rosa. L’estate successiva non avevo ricevuto richieste e nessuno mi voleva. Giustamente, un attaccante che segna due gol in tre anni non ha mercato. Ho pensato: meglio smettere. Invece mio fratello mi ha spinto a non mollare e mi è stato vicino per aiutarmi a proseguire e imparare a sognare un riscatto come quello di oggi».
Ora è l’uomo copertina. Anche a gennaio, il presidente Daniele Sebastiani ha detto di aver rifiutato offerte importanti per il suo cartellino. Di questo passo, a giugno ci sarà la fila.
«Io ho un contratto per altri due anni qui a Pescara e sto benissimo. Penso solo alla salvezza, al resto non penso».
Ma è davvero ancora possibile questa salvezza?
«Lavoriamo giorno per giorno duramente, sono convinto che ce la meritiamo e che la raggiungeremo».
Dopo il trittico terribile contro le prime, in cui sono arrivati 7 punti e tanti gol, ora c’è la trasferta di Bolzano contro il Sudtirol. Si prevedono pochi spazi tra le maglie dei difensori della squadra di Castori.
«Sarà una partita tosta, loro sono squadra fisica con un tecnico di grande esperienza nella categoria. Affronteremo un avversario determinato e concreto. Ma a noi servono punti».
Avete ipotizzato una tabella nello spogliatoio per queste ultime nove giornate?
«No, andremo in campo partita dopo partita senza fare calcoli. La salvezza è ancora tutta nelle nostre mani».
Gaston Brugman, Lorenzo Insigne e non solo. Anche dai piedi di Cagnano partono assist e palloni in verticale per mandare Di Nardo in gol. Ormai il feeling e la fiducia con la squadra sono totali.
«I nuovi arrivi hanno portato un’enorme qualità, questo non serve neanche che lo dica. Io sono il riferimento davanti e quello è il mio compito: cercare di far gol. Prima non arrivavano e magari non c’era questa fiducia che c’è adesso. Ora le cose vanno bene e siamo tutti felici, io per primo».
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