Musica e parole per ricordare l’eccidio del 16 ottobre 1943

PESCARA. “Musica nelle Case”, un progetto dell’associazione Aria (Amici riuniti in arte) diretta da Benno Schnatz, arriva alla ottava stagione e con il Florian Metateatro di Pescara presenta una...
PESCARA. “Musica nelle Case”, un progetto dell’associazione Aria (Amici riuniti in arte) diretta da Benno Schnatz, arriva alla ottava stagione e con il Florian Metateatro di Pescara presenta una serata in ricordo del rastrellamento del ghetto di Roma, il 16 ottobre 1943, la retata di 1259 persone, di cui 689 donne, 363 uomini e 207 tra bambini e bambine, quasi tutti appartenenti alla comunità ebraica, effettuato dalle truppe tedesche della Gestapo con la collaborazione dei funzionari del regime fascista.
“Ricordando la razzia del ghetto di Roma: 16 ottobre 1943 – Per una Giornata della memoria italiana” il titolo del concerto/spettacolo in scena oggi al Florian Espace di via Valle Roveto, ore 18. Con Lorenza Summonte, flauto; Piero Binchi, violino; Alessandro Tenaglia, pianoforte; e con Giulia Basel, Umberto Marchesani, Alessio Tessitore, Anna Paola Vellaccio, in scena scorreranno brani da "16 ottobre 1943” di Giacomo Debenedetti, e da Shakespeare, Brecht, Primo Levi. Interverrà Enzo Fimiani, docente di Storia contemporanea. Nella seconda parte Benno Schnatz, musicologo, didatta, giornalista e produttore. introduce la monografia dedicata a Leone Sinigaglia con le sue musiche e brani dai suoi “Ricordi di arrampicate nelle dolomiti 1893-1895” a cura di Claudia Chiavaroli. Artista poliedrico e vitale, Leone Sinigaglia è nato a Torino nel 1868, di origine ebraica e per questo perseguitato dalla polizia nazista che occupava il capoluogo piemontese nel 1944. Morì all'arresto il 16 maggio 1944. Compositore e grande conosci tore della musica popolare, fa studi musicali a Torino, Vienna e alla fine a Praga con Antonin Dvorák, cui si ispira nel lavoro sulla sua musica tradizionale piemontese. Trascrive un'enorme quantità di canti popolari arcaici, circa 500, provenienti dalla tradizione orale, in gran parte raccolti dalla viva voce dei contadini sulla collina di Cavoretto. Ne arrangiò alcuni in una versione per canto e pianoforte. Grande alpinista e attivista del Cai, ha lasciato degli scritti dedicati alla montagna e alle arrampicate, di cui verranno proposti alcuni brani durante la serata. Musica nelle Case nasce dall’idea che la musica ha sempre vissuto e prosperato nelle case, nei circoli, nei salotti. Tanti capolavori sono stati eseguiti per la prima volta in concerti domestici, tutti i grandi musicisti hanno animato serate speciali in case accoglienti di persone colte.
