Musica e solidarietà per l’omaggio a Pino Daniele

NAPOLI. Il grande tributo è arrivato, con “Pino è” la musica italiana si ritroverà in una notte magica cantando insieme Pino Daniele nel segno dei bambini: giovedi 7 giugno, quello che è stato...
NAPOLI. Il grande tributo è arrivato, con “Pino è” la musica italiana si ritroverà in una notte magica cantando insieme Pino Daniele nel segno dei bambini: giovedi 7 giugno, quello che è stato definito il più grande omaggio live al “Nero a metà”, scomparso tre anni e mezzo fa (il 4 gennaio 2015), riempirà lo stadio San Paolo ma non toccherà solo il cuore dei napoletani grazie alla diretta su Rai1 e sui nove principali network radiofonici (RaiRadio2, Rtl 102,Radio Italia, Kiss Kiss, Rds, Deejay, radio capital, Montecarlo, Zeta).
Gli ospiti. Da Baglioni a De Gregori, dagli amici Jovanotti e Ramazzotti e quelli della storica band, e ancora Antonacci, Nannini, Ranieri, Elisa, Mannoia, Giorgia, Venditti, il Volo, Ron, Tiromancino, Grandi, Renga, Turci, Vanoni, e tanti artisti partenopei, da Raiz ad Avitabile, Clementino, Gragnaniello, la lista di chi ci sarà è lunghissima e supera le quaranta prestigiose adesioni.
E’ già partita la macchina della solidarietà mentre sono in vendita gli ultimi biglietti per godersi il concerto live sul grande palco montato davanti al settore distinti(per raggiungere Napoli sconto Trenitalia del 30 per cento).
È attivo infatti, fino al 10 giugno, il numero solidale 45585 «In Aid Of Children», per sostenere Open Onlus nella lotta contro il tumore pediatrico e per sostenere Save the Children nel contrasto alla povertà educativa dei minori, con una donazione di 2 euro per ciascun sms inviato da cellulari e di 5 e 10 euro da rete fissa.
La solidarietà. Nello specifico, questi sono i due progetti a favore dei bambini: il progetto europeo «PassPort» di Open onlus, un passaporto elettronico, in più lingue, che permetterà ad ogni adolescente malato di tumore di essere monitorato e assistito per tutta la vita e di condividere la sua storia clinica per la ricerca contro il tumore pediatrico; e il progetto «Punti Luce» di Save the children, per il contrasto alla povertà educativa nei minori in Italia. Centri che sorgono nei quartieri e nelle periferie maggiormente svantaggiate delle città, per offrire opportunità formative ed educative gratuite a bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni.
Il valore della donazione al numero 45585 è di 2 euro per ciascun sms inviato da cellulari Wind Tre, Tim, Vodafone, Poste Mobile, Coopvoce e Tiscali. È possibile invece donare 5 e 10 euro per ogni chiamata fatta allo 45585 da rete fissa Tim, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali, oppure è possibile donare 5 euro da rete fissa Twt, Convergenze, Poste Mobile.
In programma nella serata che partirà dalle 20 non solo musica con magici duetti e performance, ma anche testimonianze di artisti come Siani, Salemme, Favino, Brignano, Decaro, la coppia di “Gomorra”, Esposito e D'Amore.
L’inedito. In avvicinamento dell'evento è stato lanciato in radio “Resta quel che resta”, inedito Pino Daniele composto e inciso oltre 9 anni fa, diffuso con un video di Sebastiano Bontempi.
Tutti i ricavati dalla vendita del brano così come gli introiti netti legati all'evento “Pino è” saranno devoluti ai progetti benefici della Pino Daniele Trust Onlus e della Pino Daniele Forever Onlus.
Il cofanetto. Il giorno dopo il concertone del San Paolo uscirà “Le corde dell'anima-Studio & Live” (Sony Music/Legacy Recording) la nuova raccolta dedicata a Pino Daniele contenente 4 cd e 40 pagine di musica, racconti scritti da John Vignola e fotografie di Luciano Viti.
«Nelle canzoni che compongono questo box ci sono le testimonianze ultime di un viaggio che avrebbe potuto riservare ancora qualche sorpresa», racconta John Vignola. «Non solo perché, nella fascinazione per armonie sacre o nel ritorno all’essenza dei proprio suoni, Pino Daniele continuava a dimostrare una curiosità che non si era ancora risolta del tutto, ma anche perché le celebrazioni di Nero a metà sembravano rilanciare le storie di ieri, farle risuonare in un oggi molto più disordinato, ma non così inaccogliente».
«Invece», conclude John Vignola, «la storia si chiude qui e in qualche modo rimane, più che un rimpianto, la consapevolezza che la “lezione” di Pino sia insostituibile, come del resto è lui, nella migliore storia della musica italiana».
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