Nancy e Massimo, sposi bis per “Matrimonio e altre follie”

ROMA. Nancy Brilli e Massimo Ghini, ex moglie e marito nella vita (sono stati sposati dal 1987 al 1990), ma sempre grandi amici e «una coppia di fatto artistica», visti i tanti progetti in cui hanno...
ROMA. Nancy Brilli e Massimo Ghini, ex moglie e marito nella vita (sono stati sposati dal 1987 al 1990), ma sempre grandi amici e «una coppia di fatto artistica», visti i tanti progetti in cui hanno recitato insieme, convolano di nuovo a nozze per fiction in “Matrimoni e altre follie”, la serie comedy corale diretta da Laura Muscardin in onda per 12 prime serate da domani su Canale 5. È «un telecocomero», sintetizza Nancy Brilli, alludendo ai cinecocomeri, i film leggeri dell'estate. «In questo momento in cui siamo un po’ afflosciati da un'Italia appannata, Roma che non funziona, e le buche che abbiamo preso per arrivare fino qui, credo nella missione della commedia per portare un sorriso nelle case delle persone».
Cointerpreti sono, fra gli altri, Chiara Francini, Simone Montedoro, Giulio Berruti, Michele La Ginestra, Massimo Ciavarro, Giovanni Esposito. Più vari cameo, da Martina Stella a Adriano Panatta. Un megacast per storie di coppie e famiglie allargate in varie gradazioni, tutte nello stesso complesso residenziale, Parco Paradiso. Quello dove si trasferisce Luisella (Brilli) con le tre scatenate figlie, avute da due precedenti matrimoni (con ex mariti invadenti e onnipresenti), per vivere con il nuovo compagno Ivan (Ghini). Tra i vicini di casa, la romantica Giusy (Francini) divisa tra il coinquilino gay (Montedoro) e, per fare sesso, la webstar culinaria Rocco (Berruti). Ma ci sono anche Alice (Marianna Di Martino) e Federico (Josafat Vagni), neogenitori spaventati dal matrimonio e la coppia ventennale Andrea (Simone Colombari) e Cinzia (Debora Villa).
«Nella scena in cui ci sposavamo in chiesa c'è venuto da ridere», dice Nancy Brilli, « anche perché nella realtà il nostro matrimonio l'abbiamo fatto in Comune a Riano Flaminio e Massimo era nero perché era aveva sopra le testa uno stemma coi colori della Lazio». Questa serie (prodotta da Rti e Aurora tv) che ha preso spunto dalla spagnola “La que se avecina” «è una commedia contemporanea, moderna, divertente in cui non ci vergogniamo di niente», dice Nancy Brilli. Per Ghini, invece, Ivan «è un adorabile coglione. Molto rigoroso da un lato ma adattabile come la plastilina dall'altro. È un maestro di tennis dipendente in tutto da Luisella, come capita a tutti noi uomini. Fingiamo di essere gladiatori, ma in realtà spingiamo i carrelli della spesa».
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