“Nel mare ci sono i coccodrilli” diventa un cartone

Il lungometraggio, in post produzione, presentato ieri a Pescara al festival Cartoons on the bay
PESCARA. Nel 2018 con La stella di Andra e Tati raccontarono per la prima volta in un cartoon la tragedia dell'Olocausto vista da due bambine. Per il 2022 hanno scelto una storia altrettanto forte: Rosalba Vitellaro e Alessandra Viola hanno presentato a Cartoons on the Bay il trailer del film Nel mare ci sono i coccodrilli, tratto dall'omonimo bestseller di Fabio Geda (Baldini & Castoldi).
«Siamo rimaste folgorate dalla bellezza della scrittura», racconta la regista Vitellaro durante il festival internazionale dell'animazione e della transmedialità, organizzato da Rai Com a Pescara. «Abbiamo pensato di farne un cartone, che è poi la molla che ci muove sempre. Poi abbiamo trovato la chiave per raccontarlo, perché farlo come è scritto nel libro sarebbe stato didascalico e troppo lungo».
Il film, prodotto da Rai Kids con Larcadarte e il ministero dell'Istruzione, verrà trasmesso in autunno su Rai Gulp. Dura 28 minuti circa e racconta la storia di Enaiatollah Akbari, il bambino fuggito dall'Afghanistan e arrivato in Italia dopo una lunga odissea. Oggi ha 34 anni e vive con la famiglia: si è laureato in Scienze Politiche a Torino e sta per avere la cittadinanza italiana dopo quasi vent’anni d’attesa. «La chiave per realizzare il cartone», spiega Vitellaro, «è stata la trasfigurazione di quello che Enaiatollah vede, come lo vede lui: un mondo estraneo che lui non riconosce, come non riconosce la lingua. Ma attraverso la gentilezza riesce a riconoscere il volto delle persone che parlano con lui. Per farlo abbiamo fatto cinque ore di intervista a Enaiatollah. Le parole della voce fuori campo sono sue».
I disegni sono di Annalisa Corsi, la regia è di Rosalba Vitellaro, mentre Alessandra Viola ha scritto la sceneggiatura e dirige la produzione. «Sarà pronto già a fine giugno», dice la regista, «con le musiche di Michele Amadori, lo stesso autore di La stella Andra e Tati. Una storia forte come quella di Andra e Tati», conclude. «Abbiamo trovato un'altra volta un tema scottante da raccontare, con una meravigliosa scenografia».
