Nilde Iotti, storia di una figura scomoda del ’900

8 Aprile 2021

A 101 anni dalla nascita il docufilm con Paola Cortellesi sulla prima donna presidente della Camera

ROMA. A 101 anni dalla nascita arriva su Sky “Nilde Iotti, il tempo delle donne”, il film di Peter Marcias, tra memoria e Storia sulla prima donna presidente della Camera dei deputati.
A Paola Cortellesi il ruolo di guidarci tra luoghi, pensieri e affetti del personaggio. Il docufilm Evento Speciale alla 17ª edizione delle Giornate degli autori a Venezia nell'ambito della 77ª Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, arriva su Sky Arte, (canali 120 e 400 di Sky) sabato 10 aprile alle ore 21.15. Attraverso immagini di repertorio, testimonianze di chi l’ha conosciuta e i suoi pensieri restituiti da Paola Cortellesi, la vicenda umana e politica di Nilde Iotti si allontana dal sentiero biografico e penetra nel vivo delle nostre esistenze, oggi rese migliori dal suo coraggio che scardinò tabù ed emancipò la società civile italiana.
Come se l’appassionante storia di Nilde appartenesse a tutti noi. Un viaggio in compagnia di un’anima nobile, una figura scomoda ed emblematica del Novecento che ha segnato le tappe di una crescita collettiva e scandito il tempo delle donne. Sul progetto cinematografico “Nilde Iotti, il tempo delle donne”, il regista Peter Marcias sottolinea la volontà di raccontare «una grande donna del Novecento italiano, attingendo da numerosi repertori dai quali emerge la sua passione politica e il suo grande senso civile». E aggiunge un pensiero accolto e condiviso sin da subito dal produttore Mario Mazzarotto: «Raccontare più che la figura politica, la donna e il suo tempo, Nilde Iotti e la grande capacità di motivare l’universo femminile e renderlo protagonista dal dopoguerra fino ad oggi». Nel film si parte dalle testimonianze delle amiche d’infanzia di Reggio Emilia: Ione Bartoli, Loretta Giaroni ed Eletta Bertani. Cinema di osservazione e interviste dirette per raccontare la giovane Iotti e la Resistenza che si fondono con un’attrice come Paola Cortellesi, che interpretando sé stessa si troverà a «comunicare», attraverso il suo viaggio in Emilia-Romagna, con le parole e i pensieri della Iotti. Testimonianze della vita politica italiana di quegli anni (Livia Turco, presidente Fondazione Iotti, Giorgio Napolitano in primis e e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella), ed esponenti della cultura, Piera Degli Esposti, Luciana Castellina, Michela Murgia, Elly Schlein, e altri che direttamente o indirettamente hanno avuto a che fare con la Iotti.