Non solo folklore abruzzese per la Corale Gran Sasso

19 Maggio 2023

L’AQUILA. La Corale Gran Sasso è protagonista domani a L’Aquila del quarto appuntamento con “La corte dell'arte”. Il concerto del coro polifonico diretto da Carlo Mantini è alle 18 nel cortile di...

L’AQUILA. La Corale Gran Sasso è protagonista domani a L’Aquila del quarto appuntamento con “La corte dell'arte”. Il concerto del coro polifonico diretto da Carlo Mantini è alle 18 nel cortile di Palazzo Cappa Cappelli (al civico 23 di corso Vittorio Emanuele II), al cui interno è allestita la mostra “Quello che resta” di Carlo Mangolini, ideatore della rassegna. Prendendo spunto dal tema di “La corte dell’arte” (percorsi d’identità nei territori della memoria), la Corale Gran Sasso, affiancata dai fisarmonicisti Paolo Bernabei e Nicolino Rantucci, proporrà i canti più noti della tradizione folkloristica abruzzese, aquilana in particolare, elaborati per coro dal fondatore Paolo Mantini e dallo stesso direttore Carlo Mantini, insieme a pezzi tradizionali trentini, sardi, veneti, ciociari. In scaletta anche brani di Bepi De Marzi, compositore tra i più noti del mondo corale, autore di quadri musicali ispirati alla bellezza della natura, ai sentimenti, alla spiritualità popolare. Non mancherà l'omaggio al Vate, nel 160° della nascita, con l’esecuzione per la prima volta a L’Aquila del brano “Stringiti a me” musicato da Carlo Mantini, presentato dalla Corale Gran Sasso a Pescara l'11 marzo nell’ambito del progetto “D’Annunzio poeta e musico” di Arca Associazione regionale Cori d’Abruzzo. Inoltre la Corale Gran Sasso ospiterà il poeta aquilano Filippo Crudele, autore di testi dedicati alla montagna e alle tradizioni agropastorali, alcuni dei quali musicati dal direttore del complesso polifonico. Due di essi vengono presentati in prima assoluta, “Te lo dico con un fiore”, testo declamato dallo stesso autore, e “Cara primavera”. Assemblaggi scultorei creati con materiali eterogenei e recuperati, la mostra “Quello che resta” dell’aquilano Mangolini, a cura di Simona Bartolena, allestimento Marcello Deroma, è ospitata fino al 28 maggio a Palazzo Cappa Cappelli e negli spazi della Fondazione de Marchis Bonanni d’Ocre. (afu)