Note abruzzesi per accompagnare Oscar Wilde

Everett sceglie il compositore teramano D’Alberto per il trailer internazionale di “The Happy Prince”
Le nomination in due categorie ai Libera Awards, i Grammy della musica indipendente. E un brano per il trailer internazionale di “The Happy Prince”, il film di Rupert Everett su Oscar Wilde.
Continua a collezionare prestigiosi traguardi il violista e compositore teramano Luca D’Alberto. Il suo disco “Endless”, pubblicato a giugno 2017 dall’etichetta berlinese !K7, è stato nominato nella categoria Best Classical Album dei Libera Awards. Sempre nei Grammy della musica indie, il musicista abruzzese ha conquistato la nomination anche nella categoria Best Synch per il brano “Yellow Moon”, utilizzato nella serie tv della Cbs “Salvation”. D’Alberto, unico italiano in gara, se la vedrà con grandi nomi come Nick Cave, The National, Mike Stern, Radiohead. La proclamazione dei vincitori il 21 giugno al PlayStation Theatre di Broadway.
L’affermazione di Luca D’Alberto, anche e soprattutto fuori dai confini patrii, come uno degli autori più importanti e moderni della musica neoclassica è confermata inoltre dalla scelta del suo pezzo “Wait for me”, sempre dall’album “Endless”, per il trailer internazionale di “The Happy Prince – L’ultimo ritratto di Oscar Wilde”, film scritto, diretto e interpretato da Rupert Everett. Il lungometraggio, che schiera inotre Colin Firth, Emily Watson, Tom Wilkinson e Colin Morgan nel ruolo di lord Alfred Douglas, grande amore di Wilde, uscirà nelle sale italiane giovedì prossimo, 12 aprile, con un’anteprima domani al 33° Lovers Film Festival – Torino Lgbtqi Visions. Curiosamente, per il trailer italiano la distribuzione nostrana ha scelto un pezzo di Vivaldi, ma nel resto del mondo il film di Rupert Everett viene annunciato dalla musica di Luca D’Alberto. «Sono onorato che la produzione e il regista abbiano scelto un mio brano per il trailer. Sono felice e allo stesso tempo quasi in imbarazzo, perché le partiture del film sono state composte da un premio Oscar, Gabriele Yared, che vinse la statuetta per la colonna musicale de “Il paziente inglese”», ha detto D’Alberto al Centro mentre era in partenza per un trittico di concerti nei Paesi Bassi, tra Gent, Bruges, Utrecht, accompagnato sul palco dalla violoncellista Federica Vecchio e dal pianista Simone Temporali. Non è la prima volta che “Wait for me” viene preferito per lanciare un’opera o un evento di alto livello. L’anno scorso il brano del compositore abruzzese fu scelto dal glorioso torneo tennistico di Wimbledon per lo spot ufficiale dei Championships, in onda sui canali televisivi sportivi di tutto il mondo, oltre che sulla tv pubblica britannica e nei cinema inglesi.
Nel corso dell’anno passato l’album “Endless” è stato spesso “saccheggiato”: un’altra serie tv americana, “Weediquette”, ha utilizzato il brano che dà nome al disco e l’altro singolo “Her Dreams” è stato scelto dalla Apple per la pubblicità “The Archives”. «Ma l’intero album è andato molto bene, arrivando a sei milioni di ascolti solo su Spotify, senza contare le altre piattaforme musicali. Indubbiamente ha influito il fatto che i miei brani siano stati utilizzati da Wimbledon e Apple. Quando fai un certo tipo di lavoro con eventi e aziende top acquisisci una credibilità enorme e un ritorno incredibile» ha aggiunto D’Alberto, in trattative proprio in questi giorni insieme al suo management berlinese per l'utilizzo di altri suoi pezzi in un programma tv Usa di culto. Vita ormai tra Roma e Berlino, dove sta preparando il nuovo disco insieme a Pc Nackt (produttore anche di Apparat, un’eccellenza della musica elettronica), in uscita a settembre, Luca D’Alberto si gode anche l’amicizia di due mostri sacri come il cineasta e pittore Peter Greenaway e l’artista multimediale (nonché moglie del maestro britannico) Saskia Boddeke, coi quali il musicista teramano ha più volte collaborato dal 2014 in grandi installazioni, dal Museo Ebraico di Berlino alla Fondazione Louis Vuitton di Parigi al Festival dei Due Mondi di Spoleto.
«A gennaio sono venuti a sentire il mio concerto all’Amsterdam Paradiso. Non ne sapevo niente, è stata una piacevolissima sorpresa. Abbiamo in mente altri progetti insieme».
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