Nuevo Orden, dall’ingiustizia al caos

11 Settembre 2020

Il film messicano verso il Leone, presentato Burraco fatale con l’attrice pescarese Morena Gentile

VENEZIA,. Nuevo Orden, di Michel Franco, più che un film distopico, sembra un’opera sul domani, sui possibili scenari del dopo-Covid. Questa è la sua grande forza. Annunciato come un film in concorso da tenere d’occhio in questa 77ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che si chiude domani, ha confermato la sua forza mostrando allo stesso tempo la nascita spontanea e violenta in Messico (ma potrebbe essere ovunque) di una guerra tra ricchi e poveri, la relativa legittima repressione e, infine, la presa del potere da parte dei militari.
Tutto inizia con un matrimonio dell’alta borghesia messicana dove la ricchezza è dappertutto. Che qualcosa non va lo si capisce subito, perché la raffinata padrona di casa è ossessionata dal fatto di poter veder uscire dell’acqua verde dai suoi rubinetti. Verde è infatti il colore del movimento rivoluzionario che da tempo impazza nel paese, tanto che ai tg si leggono bollettini come questo: «Oggi nel Paese ci sono stati 58 saccheggi in più della settimana scorsa». Insomma in città è guerra e questa guerra è arrivata fin dentro il matrimonio. Un commando irrompe nella casa e uccide, saccheggia, minaccia, rapisce a scopo di ricatto la novella sposa (Naian González Norvind). Chi sta dall’altra parte della barricata non è certo migliore. Una parte dell’esercito ha fatto del rapimento una industria. Catturati, i rampolli più ricchi della città vengono ammassati in un hangar, spogliati, numerati con un pennarello sulla fronte, violentati e umiliati in tutti i modi. «Nuevo Orden propone una visione distopica del Messico, che tuttavia si discosta solo leggermente dalla realtà», spiega il regista del film che sarà distribuito in Italia da I Wonder Pictures. «Questo lavoro vuole essere un monito: se la diseguaglianza non viene risolta civilmente e se le voci del dissenso vengono messe a tacere, ne deriva il caos». E ancora il regista, produttore e sceneggiatore nato e cresciuto in Messico e autore di cinque lungometraggi, quattro dei quali presentati a Cannes: «Quella di Nuevo Orden è la visione di un ipotetico futuro che non si discosta molto dalla realtà attuale del mio Paese. Le sperequazioni economiche e sociali si stanno espandendo e stanno diventando insostenibili. Non è la prima volta che il Messico si trova di fronte a un simile scenario e i governi corrotti hanno sempre risposto alla protesta con la violenza e la dittatura. Questo film», conclude Michel Franco, regista di Después de Lucía , Chronic e Las hijas de Abril, «vuole essere un avvertimento, se la diseguaglianza non viene affrontata con metodi civili e le voci di dissenso vengono silenziate, allora subentra il caos».
E a Venezia l’Abruzzo sfila con l’attrice pescarese Morena Gentile insieme ad Angela Finocchiaro, Claudia Gerini e Caterina Guzzanti protagoniste di Burraco fatale, di Giuliana Gamba, commedia al femminile, una storia di donne, amicizie, amori e tradimenti, con il gioco delle carte a fare da collante. Morena Gentile per la seconda volta consecutiva al Festival esprime tutta la sua soddisfazione: «Ringrazio Venezia e Campari per quest’evento speciale e per avermi fatto vivere un’emozione unica, non resta che aspettare l’uscita nelle sale il primo ottobre».