Olio d’Abruzzo, l’oro verde pieno di premi
Le aziende Masciantonio di Casoli e Di Giacomo di Pianella alla ribalta dei concorsi nazionali con i loro prodotti
PESCARA. L'olio extravergine di oliva abruzzese si fa onore nel panorama nazionale. Alla ribalta veronese del Sol Emisfero Nord 2016, l'azienda Tommaso Masciantonio Trappèto di Caprafico a Casoli che, oltre al Sol di Bronzo nella categoria fruttato medio e due gran menzioni guadagnate dall'armoniosa combinazione di amaro e piccante del proprio extravergine di Intosso, sarà premiato il 10 aprile dal Gambero Rosso (nella Sala Salieri del Pala Expo di Verona Fiere, alle ore 16) con il premio speciale al migliore fruttato medio nella guida Oli d'Italia 2016 per il suo olio Monocultivar Intosso.
Si tratta del prodotto di punta dell'azienda della famiglia Masciantonio - quinta generazione di olivicoltori sull'altopiano di Caprafico, 5mila piante per oltre la metà olivi centenari - riconosciuta referente per la Comunità del cibo di Slow Food del prodotto ottenuto in purezza dalla esclusiva varietà localmente detta oliva "'ndossa". Una cultivar tradizionalmente sfruttata in passato solo come oliva da mensa e dalla quale i Masciantonio sanno come estrarre un olio pregiato. Un prodotto sicuramente di nicchia essendo la produzione circoscritta all'areale compreso tra Guardiagrele, Casoli, Palombaro e Pennapiedimonte, in provincia di Chieti sul versante orientale della Maiella.
Il giovane e bravissimo produttore di Caprafico guida oggi con sicurezza e cura certosina lo storico Trappèto di famiglia, patrimonio culturale della comunità locale e non solo. L'8 aprile Tommaso Masciantonio salirà sul podio del Sirena d'oro di Sorrento, il concorso nazionale che premia i migliori oli Dop e Igp di produzione italiana che, quest'anno, ha premiato con il Sirena d'Argento nella categoria fruttato intenso, la Dop Colline Teatine (sottozona Frentano), sapiente blend di Intosso e Gentile di Chieti dell'azienda Masciantonio.
«Dare qualità costante nel tempo è la nostra forza», commenta Tommaso Masciantonio, «l'intosso è una produzione di nicchia che solo nella zona ristretta ai piedi della Maiella riesce a sfruttare al massimo le condizioni microclimatiche e del terreno».
Tanto elevata è la carica fenolica dell'olio ottenuto che si parla di vero e proprio elisir, bouquet intenso di note aromatiche in perfetto equilibrio tra amaro e piccante e bassa acidità.
E sul podio nazionale dell'Ercole Olivario 2016, l'oscar dell'extravergine made in Italy, un altro posto d'onore spetta all'Abruzzo vestino rappresentato dall'azienda Di Giacomo Sandro a Pianella, classificatasi al secondo posto su un centinaio di finalisti con il suo extravergine da varietà Dritta nella categoria fruttato medio.
Alla premiazione di sabato scorso a Perugia Di Giacomo ha dichiarato: «Un premio alla passione e agli sforzi della mia famiglia. Adesso bisogna impegnarsi altrettanto per posizionare adeguatamente il nostro prodotto sulla vetrina nazionale e internazionale. E' importante spiegare al consumatore quali sono le caratteristiche superiori degli oli extravergine d'oliva di qualità italiani affinché possano scegliere con consapevolezza».
Jolanda Ferrara
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