Olio, formaggio e birra ecco l’altra faccia del Vinitaly

Da domenica a Verona Sol&Agrifood in contemporanea con la mostra del vino Venti aziende abruzzesi saranno presenti con i prodotti tipici della regione
PESCARA. Intosso, Gentile di Chieti, Leccino, Castiglionese, Dritta, Tortiglione. Sono le varietà di oliva protagoniste con l'olio extravergine d'oliva abruzzese e derivati - oli aromatizzati, spalmabili, base di golose praline e creme al cioccolato, oppure di salutari prodotti cosmetici - nel padiglione C stand A 11 della Regione Abruzzo al Sol&Agrifood, rassegna internazionale dell'agroalimentare di qualità in contemporanea a Vinitaly ed Enolitech, dal 10 al 13 aprile a Veronafiere.
Sono oltre 20 le aziende abruzzesi dell'olio, provenienti dalla provincia di Teramo, Pescara e Chieti. Importante anche la rappresentanza abruzzese al Sol d'Oro Emisfero Nord, il concorso internazionale con cui Veronafiere premia i migliori extravergine di oliva del mondo.
Domenica 10 aprile, alle 16, è in programma la cerimonia di premiazione per l'edizione 2016. Con il Sol di Bronzo all'olio di Intosso del Trappeto di Caprafico di Tommaso Masciantonio a Casoli, unica azienda abruzzese quest'anno sul podio mondiale di Verona, classificatasi nella categoria più numerosa: fruttato medio. Il produttore dell'altopiano ai piedi della Maiella orientale porta a casa anche due gran menzioni delle cinque assegnate all'Abruzzo, categorie biologico e monovarietale. Le altre gran menzioni vanno alle aziende Di Giacomo Sandro (Pianella) per il fruttato leggero, Tenuta Zuppini (Torricella Sicura) per il fruttato medio, La Selvotta (Vasto) per il fruttato intenso.
Secondo Marino Giorgetti, capo panel del concorso, «quest'anno tra l'accresciuta partecipazione dei produttori - numero record, 348 da nove Paesi - e l'innalzamento del livello qualitativo medio dei prodotti, il compito dei giudici è stato particolarmente impegnativo. In particolare nella categoria fruttato medio è stata una bella gara».
«Una bella lotta e una soddisfazione maggiore», dice Tommaso Masciantonio. «Quest'anno, a differenza dell'annata 2014, ci sono oli eccellenti per tutto lo Stivale, quindi concorrenza più agguerrita. La conferma del nostro terzo posto (anche l'anno passato Sol di bronzo, categoria biologico, ndr) è la riprova del livello qualitativo della nostra produzione. Puntiamo a dare costanza nel tempo: è la nostra forza».
L'oro verde del Trappèto di Caprafico, ovvero l'olio da intosso - localmente detta oliva 'ndossa - sarà doppiamente premiato, domenica prossima, nella giornata di apertura di Vinitaly- Sol. Alle 15 , nella sala Vivaldi del Palaexpo Veronafiere, l'olio da monocultivar intosso di Masciantonio sarà premiato dal Gambero Rosso con il riconoscimento speciale al migliore fruttato medio nella guida “Oli d'Italia 2016” realizzata in collaborazione con Unaprol.
Inoltre, i visitatori dei padiglioni (www.solagrifood.com) troveranno in degustazione nell'Evobar gli oli vincitori del Sol d'Oro Emisfero Nord ed Emisfero Sud. Oltre alle tante aziende italiane con un'offerta di oli fortemente territoriali, ci saranno anche le collettive istituzionali di Marocco e Croazia. All'olio extravergine sono legate molte delle attività di degustazione e formazione. Come Find the Fake (Scova l'intruso), il minicorso con prova di assaggio comparativa tra i veri oli extravergine di oliva di alta qualità italiana e un olio di scarsa qualità, organizzato da Unaprol. Altre iniziative dedicate al prodotto principe della dieta mediterranea sono la presentazione della guida “Le stelle del Sol d'Oro” e l'Oil bar.
Una novità di quest'anno è l'utilizzo degli oli insigniti di gran menzione durante le finali della Jam Cup; il 1° Trofeo Junior Assistant Master si svolgerà proprio a Sol&Agrifood e vedrà protagonisti i giovani iscritti alla Federazione italiana cuochi nel 2016.
Tanto olio ma anche tanto gusto nei padiglioni di Sol&Agrifood, pronti a ricevere migliaia di operatori commerciali e buyer esteri. Sono coperte tutte le merceologie agroalimentari e ortofrutticole Accanto ai migliori extravergine, ci saranno paste e prodotti da forno, cioccolata, conserve e condimenti, più quattro aree tematiche dedicate a birre artigianali, formaggi, caffè e salumi.
Alle tradizionali aree tematiche, si aggiunge, quest'anno, il nuovo spazio Salumi e biodiversità realizzato con l'Accademia delle 5T e in collaborazione con il Comune di Parma, unica città italiana a fregiarsi, dal dicembre 2015, del riconoscimento Unesco di “Città creativa per la gastronomia”. E’ stata potenziata, inoltre, l'area delle birre, con una nuova zona dedicata a degustazioni tematiche nata dalla collaborazione con Assobirra e Confcommercio. E cresce anche il numero dei birrifici artigianali presenti autonomamente, provenienti da Italia, Baviera, Belgio e Malta.
In Cheese Experience, invece, sono protagonisti i formaggi dop, con laboratori condotti dai maestri assaggiatori dell'Onaf. Mentre è Scae (Speciality coffee association of Europe) a condurre i tasting nell'area caffè.
«E’ una fiera ad alto tasso emozionale», per gli operatori del food alla ricerca di nicchie produttive di eccellenza, proposte tradizionali e innovative,al passo con le richieste di mercato. La rassegna internazionale veronese mira a essere un luogo dove si fa marketing dando ai compratori l'opportunità di sperimentare con cooking show, educational e degustazioni guidate. «L'obiettivo», sottolineano gli organizzatori del Veronafiere, «è di fare cultura, teorica e pratica, perché le differenze tra le eccellenze presenti e i prodotti industriali devono essere capite e apprezzate».
Jolanda Ferrara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
