Oltre mille anni di vitivinicoltura
Dire Tollo è dire vino. Oltre mille anni di vitivinicoltura intorno al colle su cui sorge il Castrum di Tullum, tra il fiume Arielli e il torrente Venna nell'Abruzzo Citeriore, in provincia di Chieti....
Dire Tollo è dire vino. Oltre
mille anni di vitivinicoltura
intorno al colle su cui sorge il Castrum di Tullum,
tra il fiume Arielli e il torrente
Venna nell'Abruzzo Citeriore,
in provincia di Chieti.
Una storia che profuma di ottimeuve e vigneti che degradano sulla linea azzurra dell'Adriatico.
Un'agricoltura fiorente, il
clima ideale per la vite e l'olivo,
grazie alle brezze marine e alle
escursioni termiche tra giorno
e notte garantite dalla prossimità della Maiella.
Già dall’epoca
medievale la zona è conosciuta
per la produzione del suo Rosso
volgarmente detto “Lacrima”,
molto ricercato nel regno borbonico
di cui Tollo fu parte. Passato
a feudo dei Baroni Nolli, artefici
della sua rinascita economica,
il centro agricolo delle
colline teatine prospera fino all'
avvento del secondo conflitto
mondiale. Nel 1943 il fronte di
guerra corre anche lungo il confine
con il territorio di Ortona
ed è allora che Tollo è rasa al
suolo insieme alle sue aziende
agricole e vigneti. Immediata la
ripresa dell’economia vitivinicola scongiurando l'emigrazione
della popolazione. Negli anni
‘50 lo sviluppo costante ha
portato benessere all'intero paese: 4.200 abitanti, quasi tutti viticoltori,
riuniti in cooperative a
partire dagli anni '60. Oggi gli
autoctoni vitigni di Montepulciano
d'Abruzzo, Cerasuolo,
Trebbiano, Pecorino e Passerina
sono motivo di affermazione
nazionale e internazionale
per la produzione di Tollo.
Unpercorso in decisa ascesa,
che con la vendemmia 2008 ha
portato alla nascita della dop
Tullum, la più piccola doc italiana
massima espressione del terroir
nel bicchiere. Un'idea innovativa
quella del cru da singoli
vigneti, lanciata dall'azienda
agricola Feudo Antico che si è
imposta all'attenzione delle tavole
enologiche.
Jolanda Ferrara
