Opere realizzate su bozzetti d’autore

Il laboratorio è stato fondato nel 1965 da Fernando Di Nicola e Nicola Tonelli
PENNE. L'Arazzeria Pennese è stata fondata nel 1965 da due maestri del locale Istituto d'Arte, Fernando Di Nicola e Nicola Tonelli, ed è rimasta attiva fino al 1998. A differenza delle arazzerie che operano in Italia ed Europa - come quelle francesi o portoghesi che lavorano ad alto liccio - l'Arazzeria Pennese segue delle proprie caratteristiche tecniche utilizzando la tecnica del basso liccio. Importanti artisti hanno fornito i loro bozzetti all'Arazzeria e collaborato con proprie idee e suggerimenti, alla tessitura: Marcello Avenali, Afro Basaldella, Diana Baylon, Remo Brindisi, Primo Conti, Antonio Paradiso, le figlie di Giacomo Balla e Giuseppe Capogrossi, il cui arazzo lungo più di 8 metri campeggia attualmente nella Galleria espositiva della Biblioteca nazionale centrale "Vittorio Emanuele II" di Roma.
Le caratteristiche tecniche proprie dell'Arazzeria Pennese riguardano l'ordito e la trama: l'ordito è costituito da un filo ritorto in cotone a tre capi, la trama è costituita esclusivamente da lana.
Verso la fine degli anni Settanta, anche a seguito delle condizioni di salute di Di Nicola, la manifattura subisce un periodo di crisi da cui si riprende nei primi anni Novanta trasferendosi all'interno del Laboratorio dell'Oasi naturalistica del Lago di Penne, mantenendo costante l'alta qualità manifatturiera e artistica. Nel corso degli anni, gli arazzi di Penne hanno partecipato a numerose mostre, New York, Las Vegas, Milano, Roma. E il laboratorio ha realizzato tre arazzi monumentali, due di Afro e uno di Capogrossi, destinati alla citata Biblioteca nazionale di Roma.
L'Arazzeria Pennese ha partecipato a mostre nazionali ed internazionali ottenendo riconoscimenti e premi: Enapi nel 1968, XIV Triennale d'Arte di Milano, Biennale della Tapisserie di Losanna, Biennale della Tapis serie di Gobelins a Parigi, nel 1969 con le opere di Accatino, 22esima Fiera dell'artigianato a Monaco di Baviera nel 1970, medaglia d'oro e diploma del ministero dell'industria a Firenze nel 1971, e a Melbourne in rappresentanza dell'Abruzzo nel 1988 (j.f.)
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