Orlando torna a Scuola

7 Marzo 2016

Oggi e domani a Teramo la commedia diretta da Luchetti

TERAMO. Silvio Orlando e Marina Massironi con una celebre commedia di Domenico Starnone, "La scuola", per il settimo e penultimo appuntamento con la stagione teramana di prosa, allestita per il 12esimo anno dalla Società Primo Riccitelli con la direzione artistica di Ugo Pagliai. Lo spettacolo, che vede la firma alla regia di Daniele Luchetti, fresco del successo del suo film su Papa Francesco, va in scena al Teatro Comunale, stasera alle ore 21, con doppia replica domani (alle ore 17 e alle ore 21).

Con Orlando e Luchetti si è ricomposto sulle tavole del palcoscenico il binomio attore-regista che fece la fortuna nel 1995 del riuscitissimo film "La scuola", quell'anno campione d'incassi, diventato un piccolo cult. Il film era la trasposizione del testo letterario di Starnone, "Sottobanco", che nel 1992 aveva avuto una versione teatrale: ne era interprete un gruppo brillantissimo di attori, guidato da Silvio Orlando e diretto da Daniele Luchetti. Nel riprendere tre anni fa la pièce, Orlando spiegò: «Ho deciso di riportare in scena lo spettacolo più importante della mia carriera. Fu un evento straordinario, entusiasmante, con una forte presa sul pubblico. A vent'anni di distanza è davvero interessante fare un bilancio sulla scuola e vedere cos'è successo poi».

In scena Silvio Orlando è il professor Cozzolino, docente pieno di umanità e attenzione verso i ragazzi. Intorno a lui colleghi frustrati, invidiosi, furbi, spesso incapaci di stabilire una sintonia con gli studenti, tranne forse la professoressa di ragioneria, interpretata da Marina Massironi, nevrotica ma sinceramente altruista e appassionata al lavoro. Poi c'è il preside ignorante (Roberto Citran), la vanesia professo-ressa di storia dell'arte (Maria Laura Rondanini), l'ingegnere che fa il doppio lavoro (Antonio Petrocelli), l'ambiguo insegnate di religione (Vittorio Ciorcalo), lo sprezzante professore di francese (Ro-berto Nobile) che implora i colleghi: «Almeno uno fatemelo bocciare». Siamo infatti in tempo di scrutini nella classe IV D. Gli insegnanti deve decidere il futuro degli studenti. Di tanto in tanto, in questo ambiente circoscritto, filtra la realtà esterna. Dal confronto tra speranze, ambizioni, conflitti sociali e personali, amori, amicizie e scontri generazionali, prende vita un campionario di personaggi curiosi, che riproduce nel microcosmo scolastico la varietà della vita. Dialoghi intelligenti e situazioni sovente bizzarre rendono “La scuola” uno spettacolo sempre attuale, sospeso tra comicità e amarezza.

Anna Fusaro

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