Ornella Muti debutta a Vasto con “Teresa”

13 Gennaio 2022

L’attrice arriverà in Abruzzo fresca di co-conduzione di Sanremo con Amadeus e sarà in scena in un ruolo drammatico

VASTO. Ornella Muti è la protagonista di “Un ritratto per Teresa” di Mark Borkowsky. Lo spettacolo, in anteprima nazionale, aprirà a Vasto il tour dell’attrice (Roma, 9 marzo 1955) ed è in programma il 5 febbraio alle ore 21 alla Città del cinema, dove la pluripremiata interprete di tante commedie, e non solo, arriverà fresca di co-conduzione della prima serata del Festival di Sanremo a fianco di Amadeus.
La piéce in tre atti tradotta da Evelyn Iacobone, interpretata anche da Fabrizio Nevola, Roberto Negri, Francesco Sechi, Barbara Marzoli, Cecilia Guzzardi è diretta da Enrico Maria Lamanna. Ornella Muti interpreta un ruolo drammatico. È Teresa, la moglie infelice di un ricco borghese che ne commissiona il ritratto al pittore Edward Vitavich. L’artista anticonformista, tra l’altro il preferito di Teresa, è apprezzato per la sua capacità di ridare verve alle piatte vite dei borghesi attraverso le sue pennellate. Ribelle e tormentato, dipendente da alcol e farmaci, viene arrestato mentre tenta di trafugare le spoglie del padre per farle diventare parte integrante di una sua opera.
Liberato su cauzione, esce dalla crisi artistica ed esistenziale che sta attraversando quando riceve la proposta di ritrarre, per renderne eterna la bellezza, Teresa. Vitavich accetta anche se non è un ritrattista e nel momento dell’incontro scopre con stupore che la donna è morta e viene portata in una cassa nel suo studio. Dovrà vestirla e truccarla perché da cadavere torni ad essere splendida com’era e così come il marito vuole ricordarla per sempre. Quel corpo senza vita e i segreti che nasconde diventano una presenza ossessiva per l’artista fino a prendere parola e legarsi con un patto. Per ogni richiesta esaudita, l’artista avrà un colore per la tavolozza, in modo che possa restituire quanto a lei è stato negato dal marito e dal matrimonio ovvero la libertà e la possibilità di poter generare un’altra vita.
Teresa pone anche una condizione: la tela deve raccontare solo la verità, a cominciare dalle cicatrici ai polsi. Una pennellata dopo l’altra, il ritratto sarà l’ultima prigione della donna, finalmente libera da chi l’ha segregata e resa infeconda. La Muti torna a teatro dopo l’ultima fatica cinematografica, uscita il mese scorso, “The Christmas show” girato in Puglia. Interpretano la commedia del regista Alberto Ferrari anche Raoul Bova e Serena Autieri. Per l’attrice si è trattato di un ruolo sicuramente diverso da quello di Teresa che porterà, a cominciare dal debutto vastese, nei teatri di tutta Italia. Sarà l’attrice stessa a presentare lo spettacolo al pubblico prima del debutto nel corso di un incontro.