Pace milionaria tra Scarlett e Disney

5 Ottobre 2021

C’è l’accordo per “Black Widow” con Johannson, uscito in streaming e nelle sale

NEW YORK. A colpi di milioni di dollari è pace fatta tra Scarlett Johannson e la Disney: l’attrice e il colosso dell’entertainment hanno raggiunto un’intesa per evitare di far arrivare in aula la causa intentata in luglio dalla diva per la decisione di far uscire “Black Widow” contemporaneamente nelle sale e sulla piattaforma in streaming Disney+.
I termini dell’accordo non sono noti. Scarlett aveva originariamente chiesto 50 milioni di dollari di risarcimento. L’azione legale davanti alla Superior Court di Los Angeles era potenzialmente esplosiva per il sistema dei compensi dei divi di Hollywood in un momento in cui molti film finiscono direttamente o in parallelo in streaming a causa della pandemia. Scarlett sosteneva che Disney aveva sacrificato il potenziale al box office di “Black Widow” per favorire la crescita della sua piattaforma in streaming. A sua volta la major aveva rivelato che l’attrice era già stata pagata 20 milioni di dollari per la parte della supereroina Marvel. L’accordo chiude un’aspra battaglia di pubbliche relazioni che aveva visto schierata contro la Disney l’agenzia di talenti Caa. La causa della Johansson aveva ricevuto ampio sostegno a Hollywood con star come Jamie Lee Curtis, Elizabeth Olsen di WandaVision e il produttore Jason Blum che avevano preso la sua parte. «Sono felice di aver risolto le nostre divergenze con Disney», ha commentato l’attrice. «Sono orgogliosa del lavoro fatto insieme e ho apprezzato il mio rapporto creativo con il team. Non vedo l’ora di continuare la nostra collaborazione». Pace fatta dunque, a mille miglia di distanza dalle reazioni al vetriolo della casa di Topolino all’epoca della causa, con accuse a Scarlett di «insensibilità davanti alle orrende e prolungate conseguenze globali della pandemia», al che il co-presidente di Caa Bryan Lourde aveva replicato che la Disney «aveva vergognosamente e falsamente accusato Scarlett nel tentativo di farla apparire quello che loro e io sappiamo che non è». Alan Bergman, presidente di Disney Studios Content si è detto adesso «molto contento» e ha espresso apprezzamento per il contributo dell’attrice al Marvel Cinematic Universe: «Non vediamo l’ora di lavorare ancora insieme». “Black Widow” è solo una delle grosse produzioni uscite contemporaneamente nelle sale e in streaming da quando Hollywood è entrata in crisi per il Covid: “Wonder Woman 1984” della Warner, “Cruella” e “Jungle Cruise” della Disney hanno subito lo stesso destino, ma la Johansson è stata l’unica star a fare causa finora. Emma Stone di “Cruella” ha firmato per un nuovo film con la Disney due settimane dopo l’azione legale della collega, segnale che la major era pronta a concessioni pur di «addolcire» i compensi della diva, mentre la Warner aveva seguito la strada degli accordi preventivi pagando fino a 200 milioni di dollari a star come Patty Jenkins, Gal Gadot e Will Smith per compensarli dell’uscita simultanea dei loro film al cinema e su Hbo.