Paesaggi del desiderio sullo schermo a Francavilla

4 Maggio 2016

Al MuMi un ciclo di film sulle metropoli (organizzazione Alphaville): vogliamo riaprire una sala in città

FRANCAVILLA. “Utopie di cinema, luoghi e città del desiderio” è il titolo del ciclo di proiezioni dedicato al cinema d'autore organizzato, al Mumi (museo Michetti) di Francavilla, dal gruppo “Alphaville non solo cinema” con il sostegno del Comune. Il ciclo è nato da un'idea dello storico della fotografia e fotografo teatino Bruno Imbastaro. La rassegna è iniziata, lunedì scorso e articolerà, tutti i lunedì del mese, lcinque proiezioni incentrate sul tema delle grandi metropoli. Dopo l’esordio, con Parigi di Cedric Klapish, seguiranno: il 9 maggio, Lisbon Story di Wim Wenders; il 16 maggio, Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni; il 23 maggio, I ponti di Madison County di Clint Eastwood; il 30 maggio, Paris, Texas di Wim Wenders. Da non perdere è il fuori programma di venerdì 6 maggio con la proiezione di alcune scene del film Il giorno della civetta, di Damiano Damiani, occasione data dalla presentazione del romanzo di Amedeo La Mattina “L'incantesimo delle civette”.

«Il ciclo precedente dedicato al comico d'autore ha rappresentato una parentesi più leggera», racconta Bruno Imbastaro. «La prossima rassegna, invece, è un invito a un viaggio in alcune città e luoghi che l'immaginazione di grandi autori hanno reso scenografica e significante di storie moderne molto emblematiche (si pensi solo a Wenders e al significato che assume il viaggio nel suo cinema)». Sono, infatti, il silenzio e il vuoto a rappresentare la cifra stilistica di alcuni di questi film: città e luoghi che diventano teatri di esistenze problematiche e che, nel duro confronto con la realtà, a volte soccombono, altre volte risolvono nel gesto di una ribellione catartica il loro rapporto con il potere-realtà. Un tema, questo dei luoghi come assenza e come prospettiva del desiderio, ben presente nella ricerca fotografica dello stesso Imbastaro. I cicli di incontri del gruppo Alphaville sono iniziati solo un anno fa, ma sin dapprincipio hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico. «Con la chiusura del cinema Asterope», prosegue Imbastaro, «si è creata l'esigenza di avere un luogo per assistere a proiezioni cinematografiche. Così è nata la nostra associazione che, con la collaborazione attiva del comune di Francavilla, ha come progetto la costituzione di un centro multimediale e di educazione all'immagine. Naturalmente con una proposta di cinema di qualità perché crediamo in una sua funzione culturale oltre che spettacolare. La finalità ultima del nostro impegno sarebbe quella di riaprire una sala cinematografica a Francavilla». Negli ultimi mesi, il gruppo ha aperto una pagina facebook, attraverso cui è anche possibile scambiare opinioni sui film visti; è anche stato creato, con WhatsApp, un gruppo cinema, per cui basta dare il proprio numero e si verrà informati sugli eventi più significativi che si terranno in zona. L'ingresso alle proiezioni è libero. Per info: 340 5062503. (f.d’a.)

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