Palma d’oro a The Square miglior regista Sofia Coppola

29 Maggio 2017

CANNES. The Square è il film vincitore della Palma d’oro alla 70esima edizione del Festival del cinema di Cannes, che si è concluso ieri. Te Square è un film diretto dal regista svedese by Ruben...

CANNES. The Square è il film vincitore della Palma d’oro alla 70esima edizione del Festival del cinema di Cannes, che si è concluso ieri. Te Square è un film diretto dal regista svedese by Ruben Östlund e interpretato da Claes Bang, Elisabeth Moss, Dominic West e Terry Notary. Ecco i vincitori degli altri premi.
Premio speciale del 70esimo Festival: Nicole Kidman. Grand Prix: il film 120 battiments par minute di Robin Campillo. Migliore regia: Sofia Coppola per L'inganno. Migliore sceneggiatura: ex aequo Yorgos Lanthimos e Efthimis Filippou per The Killing of a Sacred Deer e a Lynne Ramsay per You were never really here. Migliore attrice: Diane Kruger per In the fade di Fatih Akin. Migliore attore: Joaquin Phoenix per You were never really here di Lynne Ramsay. Premio della Giuria: Loveless di Andrey Zvyagintsev. Camera d'or: Jeune Femme di Leonor Serraille. Palma d'oro al cortometraggio: A Gentle Night di Qiu Yang. Menzione speciale della giuria: il cortometraggio: Katto di Teppo Airaksinen.
The Square, il film vincitore del premio più prestigioso del festival, racconta delle bizzarre vicende di uno stralunato curatore di un museo di arte contemporanea alle prese con le sue idee creative nel segno dell'evento, dell'installazione, della sorpresa. Protagonista Christian (Claes Bang), un elegante quarantenne separato, ma buon padre di due figlie e con tanto di auto elettrica. Insomma un raffinato che vive di ossessioni creative a cui non sfugge, dopo essere stato scippato in una affollata piazza di cellulare e portafoglio, che nessuno presta aiuto negli spazi aperti. Da qui una riflessione (e la relativa installazione) su chi crede nell'aiuto degli altri e chi no. Così The Square, piccolo quadrato inscritto in una piazza, diventa la sua ossessione, ma la campagna postata dai suoi folli creativi su Facebook in cui si vede una tenera bambina con peluche che, attraversando il quadrato esplode, mette nei guai Christian. E va anche peggio quando alla sua cena artistica molto elegante, irrompe un energumeno, simbolo della violenza selvaggia allo stato puro, che comincia a infastidire gli invitati. Quando questi amanti dell'arte contemporanea decideranno che sia il caso di dare aiuto agli altri? Nel cast del film Elisabeth Moss (nel ruolo di una giornalista), Dominic West (esperto d'arte), Terry Notary (energumeno), Linda Anborg, Christopher Lss, Emelie Beckius e Denise Wessman. Il film, ha spiegato il regista a Cannes, «tocca più temi come la responsabilità e la fiducia, la ricchezza, la povertà, l'impotenza e l'importanza creativa che si accorda all'individuo quando lo si ha di fronte in opposizione al disinteresse della comunità. Infine parlo anche della poca fede di fronte all'arte moderna e ai media».
L’Italia, che non aveva film nel concorso principale del fesdtival torna a casa con un premio come miglior attrice della sezione Un certain regard a Jasmine Trinca per la sua interpretazione nel film Fortunata, diretto da Sergio Castellitto. e scrito dal regista insieme alla moglieMargaret Mazzantini.
Jasmine Trinca ha dedicato il premio «alle donne che sono portatrici di vita, a mia madre che mi ha insegnato l'integrità di Fortunata e a mia figlia che ha 8 anni come la figlia di Fortunata e che stamattina si è messa a piangere e protestare perché non ero con lei stasera». «Ma devo molto a Sergio e Margaret», ha aggiunto l'attrice, «che mi hanno affidato la loro creatura, che si sono fidati di me; poi tutto è venuto con naturalezza, con la forza, la determinazione, la rabbia di questa donna che ci ha uniti tutti sul set, spingendoci a dare il meglio. La mia storia d'attrice si è spesso incrociata con Cannes. Ci venni la prima volta a 19 anni con una corsa folle in macchina, senza nemmeno avere il tempo per cambiarsi con calma; una corsa arruffata ed emozionata che si è ripetuta oggi, venendo qui senza sapere per cosa saremmo stati premiati».
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