Pantani e Nomadi per la solidarietà a Pescara

26 Giugno 2019

Domenica al Park Hotel Villa Immacolata la presentazione del libro sulla morte del ciclista e la convention di tribute band

PESCARA. Il libro-inchiesta “Chi ha ucciso Marco Pantani” (Mondadori) di Roberto Manzo sarà presentato, domenica alle 11, nella sala conferenze del Park Hotel Villa Immacolata a Pescara in strada San Silvestro, 340. L’ingresso è libero. All’iniziativa, promossa dal Nomadi Fans Club “Abruzzo Nomade” nell’ambito dell’iniziativa annuale “1963 2019 – Canzoni senza patria e senza tempo”, saranno presenti l’autore Roberto Manzo (avvocato di Marco Pantani), Paolo Pantani (papà del campione), lo scrittore Andrea Del Castello e i rappresentanti del Marco Pantani Fan Club di Cesenatico. L’incontro sarà moderato dal giornalista Antonio Ranalli, autore di due libri sui Nomadi.
«La storia giudiziaria di Marco Pantani», si legge nelle note di pesentazone dell’incontro, «è una storia triste, un vero dramma umano, che ha trascinato il Pirata nel baratro più profondo. L’ultimo avvocato di Marco Pantani ha deciso il libro “Chi ha ucciso Marco Pantani” perché il Pirata se lo merita. Se lo merita non solo perché è stato il campione che negli anni Novanta ha incendiato l’entusiasmo delle folle, ha “spianato” le salite più celebri del mondo e rinverdito nel cuore dei tifosi il mito di Coppi e Bartali. Ma perché è stato assolto da tutti i procedimenti giudiziari che lo scaraventarono giù dalla bicicletta e dalla sua esistenza. Nel ventennale della doppia vittoria Giro d’Italia – Tour de France, dopo fiumi di inchiostro versato sui giornali e sugli atti dei tribunali, è stato necessario ricostruire con oggettività la vicenda giudiziaria, sportiva e umana di Pantani». “Chi ha ucciso Marco Pantani”, proseguono le note introduttive, «ripercorre la sua incredibile via crucis processuale e spiega come il ciclista sia stato spazzato via da un’implacabile campagna denigratoria, da una serie di clamorosi errori procedurali ed enormi ingiustizie che hanno pompato sangue amaro nella sua vena autodistruttiva, la stessa che lo faceva andare fortissimo in salita solo “per abbreviare l’agonia”. Il libro dimostra che quel Pantani che ha scollinato per primo sull’Alpe d’Huez, che ha vinto la maglia rosa e che ha sfoggiato quella gialla sugli Champs-Élysées era pulito, era il più forte, era talento puro, il fuoriclasse che tutti amavano e che tutti oggi rimpiangono».
Al termine della presentazione del libro ci sarà il tradizionale pranzo di solidarietà del Nomadi Fans Club “Abruzzo Nomade”, nel ricordo dei due miti Marco Pantani e Augusto Daolio, con i brani del gruppo più longevo della musica italiana, suonata dalle tribute band locali. I proventi del pranzo saranno devoluti alla Fondazione Marco Pantani Onlus, che si occupa di progetti a sostegno delle persone e delle famiglie in difficoltà, oltre alla promozione e alla diffusione del ciclismo e dei veri valori dello sport tra i più giovani (in collaborazione anche con le scuole locali), e all’associazione Augusto per la vita, che, proprio all’inizio del 2019, ha raggiunto l’importante cifra di un milione di euro raccolto per la ricerca oncologica, per la formazione di medici specializzati, per l’acquisto di apparecchiature e strumenti per centri di Ricerca.
Il pomeriggio proseguirà con la rassegna dedicata alle tribute band abruzzesi dei Nomadi, giunta alla quarta edizione. Si esibiranno i Dimensione Nomade di Pescara e gli Emozione Nomade di Ortona, che ripercorreranno i 56 anni di storia musicale dei Nomadi, alternando brani storici a pezzi più recenti. Ospiti dell’happening musicale il cantautore Francesco Mancinelli di Falconara (Ancona) che ha vinto la “Targa Bertoli” al Concorso di beneficenza Augusto Daolio di Chiaravalle (Ancona), per la miglior canzone inedita e il chitarrista Marino Di Nino di Caprara (Pescara), che presenterà il suo lavoro discografico strumentale “Bianco e Rosso”.
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