Paolini, il disturbatore tv si racconta

Esce per l’editore sulmonese Lupi “L’ho amato: aveva 17 anni”
SULMONA. Diventa un libro la vita di Gabriele Paolini, il disturbatore più noto del piccolo schermo. Una bio-intervista firmata dalla giornalista Mari Rosa Barbieri in cui Paolini si confessa. A 360 gradi. La sua vita, I suoi amori, i suoi problemi con la giustizia. “L’ho amato: aveva 17 anni” è il titolo del libro, uscito nei giorni scorsi per i tipi di LupiEditori, giovane casa editrice sulmonese, in distribuzione in tutta Italia (€14).
La biografia si presenta dunque sotto forma di un’intervista fiume, in cui Gabriele Paolini si sofferma in particolare sul suo amore per il giovane Daniel e sulla sua vicenda giudiziaria che lo ha visto accusato di induzione alla prostituzione minorile e tentata violenza sessuale. L'autrice, Maria Rosa Barbieri è scrittrice e giornalista di origini lucane trapiantata in Abruzzo, (dirige ww.eventoabruzzo.it). Ama definirsi «un essere amorale che vive di circostanze eticamente corrette», cioè una persona che segue una propria etica personale basata sul rispetto assoluto verso gli altri. Ed è da questo rispetto per gli altri e per la verità che, in qualche modo, nasce questo suo ultimo lavoro. L'autrice segue e “guida” Paolini, attraverso tutte le pagine del libro, nel racconto che fa di sé e della sua vita. La “bio-intervista” si apre con una dedica a Silvio Berlusconi.
Da un lato Paolini, dal 2002 nel Guinness dei primati per le apparizioni di disturbo sul piccolo schermo, afferma che «se Berlusconi non esistesse bisognerebbe inventarlo», dall’altro non ne condivide quell’ «aver voluto sempre di più». Tra le pagine di “L’ho amato: aveva 17 anni”, sono citati, altri personaggi noti del mondo dello spettacolo e del giornalismo, come Emilio Fede e Fabrizio Corona, sui quali Paolini esprime la sua opinione.
«Ho conosciuto Gabriele Paolini, per caso. In realtà sapevo ben poco di lui, ma subito approfondii la sua vicenda giudiziaria», spiega l’autrice. «Mi calai nel suo passato fatto di relazioni omosessuali, denunce, fragilità estreme, conoscenze particolari e tanto dolore. Al centro del lavoro di biografia, la sfaccettata personalità di Gabriele, ricostruita attraverso informazioni acquisite da suoi conoscenti, amici e familiari. Il risultato», continua Mari Rosa Barbieri, «è stato un libro-documento, una sorta di biografia intervista attraverso cui ho deciso di parlare del fenomeno della prostituzione minorile prendendo spunto dalla vicenda personale e giudiziaria di Paolini. La biografia», conclude, «mi ha permesso sia di analizzare il fenomeno della prostituzione minorile e le sue varie implicazioni di carattere sociale, sia di incontrare da vicino la bestia nera chiamata pregiudizio, che bolla ed etichetta a cuor leggero persone e situazioni».
«La scelta della pubblicazione», sostengono Jacopo Lupi e Nunzio Del Cimmuto, della casa editrice sulmonese LupiEditore, «deriva dal fatto che quello della bio-intervista è un genere poco battuto e molto interessante, perché contiene la precisione e la profondità di una biografia e la leggerezza e la colloquialità di un'intervista. Siamo convinti che la letteratura, in qualsiasi forma si presenti, debba essere sempre in grado di fornire nuovi spunti e punti di vista. Ecco, dunque che raccontare le vicende e le confessioni più intime di un personaggio come Gabriele Paolini, sempre al centro di polemiche e scandali ci ha convinti da subito. Solo la conoscenza dei fatti nella loro completezza può liberare le persone dal pregiudizio».
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