Passi nel verde morbido dei Prati del Sirente

Percorso facile all’ombra delle faggete, tra chiesette e rifugi
Ai piedi della dorsale Nord-Est del Monte Sirente si estende un altopiano all’altitudine di 1.100 m: i Prati del Sirente. L’immensa distesa è una conca carsica che fa da base alle pendici rocciose dell’imponente massiccio e la si raggiunge sulla strada che collega Rocca di Mezzo a Secinaro (Aq).
Dopo un primo tratto di salita, si giunge al valico della Forcella (1.403 m), si percorre la Val di Fundoli e con qualche tornante in discesa ci si ritrova di fronte ad un panorama straordinario sui Piani del Sirente dove la catena montuosa appare imponente dentro uno scenario molto suggestivo. Si parte da qui: il sentiero passa proprio al centro dell’Altopiano e in prossimità del Rifugio Precoine (1.173 m) si congiunge al sentiero 14A.
Il cammino è facile e morbido in questo ambiente dove la pastorizia e l’attività boschiva sono state a lungo praticate da chi vi abitava e ancora oggi il bestiame pascola indisturbato abbeverandosi al laghetto incastonato sui Piani. Più in là, verso Sud, si incontra un fontanile e una particolarissima “chiesetta” aperta dedicata a San Giovanni Gualberto, patrono dei forestali; poco dopo si entra nel bosco di faggi, incantevole in qualsiasi stagione e magico con la neve (il percorso è adattissimo, infatti, anche per una ciaspolata) e vi incontriamo un secondo rifugio con camino esterno. La faggeta è come sempre da sogno, il sottobosco ricchissimo e profumato, ci accompagna il canto di moltissimi uccellini festosi. Il sentiero alberato è lunghissimo, mai ripido, si incrociano diverse deviazioni una delle quali (sentiero 15) porta alla vetta del Sirente (2.347 m) e alla sua bellissima neviera; in circa 5 km (1,20 ore), giunti a quota 1350 metri, si apre il secondo altopiano detto Piani di Canale. Più di due chilometri di prateria circondati di faggi e intramezzati di sassi, racchiusi tra il Sirente e i suoi colli delle Macchie e Pilostro.
Sui Prati di Canale si può arrivare anche dallo Chalet del Sirente che si trova più a Sud rispetto al punto da dove siamo partiti, inforcando il sentiero 18 che sale velocemente e in 40 minuti ci porta nel medesimo punto. Il sentiero (18), che attraversa questo secondo altopiano, sfiora il bosco in località Pietra dell’Aura costeggiando le torri rocciose del Sirente, imponenti e affascinanti: sembra di essere davanti a un massiccio alpino più che degli Appennini centrali. Una piccola deviazione porta sul Colle Pilostro (1.456 m), un vero e proprio belvedere da cui ammiriamo i prati, il Sirente, tutti i bellissimi paesi a Sud-Est tra cui Secinaro, la Valle Subequana e la Maiella che ci abbraccia. Si riscende dal colle e ci si avvia di nuovo sul sentiero, dove poco dopo arriva una sorpresa. Siamo al Rifugio di Fonte Canale (1.352 m, 8 km dalla partenza), al limitare del bosco, con area pic-nic. Il posto è un incanto, molto adatto anche per famiglie, per immergersi in posti unici, respirare aria nuova, sentire suoni e profumi dimenticati, per raccogliere frutti di bosco, per emozionarsi uniti alla natura e fare pace con lei ora che finalmente possiamo.
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