Per “Brividi” testa a testa nella notte I Maneskin danno la scossa con Elvis

15 Maggio 2022

Ethan, Damiano, David, Victoria presentano “Supermodel” e poi lo struggente omaggio a Presley Zelensky chiede il sostegno per i Kalush. L’orchestra ucraina dal palco: «Per favore aiutate Mariupol»

A tarda notte l’Italia con Brividi cantata da Mahmood e Blanco è al quarto posto. A un passo dalla vittoria dell’Eurovision Song Contest, in una finale che ha visto l’Ucraina emozionare, tanto, con la Kalush Orchestra e la sua Stefania, e i Maneskin “spaccare”, come sempre.
Con l'esecuzione di “Give peace a chance” di John Lennon, in piazza San Carlo a Torino con i Rockin'1000 a dar vita a una sorta di Quarto Stato della Pace, si è aperta ieri sera a Torino la finale dell' Eurovision Song Contest, accolta dall’applauso del Pala Olimpico.
Poi è stata Laura Pausini con un medley di 5 canzoni a dare il via al grande spettacolo in diretta su Rai1. La cantante romagnola ha intonato “Benvenuto”, “Io Canto”, “La Solitudine”, “Le cose che vivi” e l'ultimo singolo “Scatola”. “Io canto” è stata accennata anche nella versione francese, così come alcuni passaggi de “La Solitudine” in inglese. Ad accompagnarla le coreografie degli Urban Theory. Quindi siparietto divertente con Laura che dopo aver spiegato nelle semifinali il concetto di “strizza”, con la complicità dei co-conduttori Mika e Alessandro Cattelan dà lezioni di gestualità tipicamente made in Italy sul palco dell' Eurovision, da “mannaggia a te” con la mano tra i denti e “che diavolo vuoi” con entrambe le mani. Quindi via alla gara commentata con sagacia da Cristiano Malgioglio, Carolina Di Domenico e Gabriele Corsi. I noni ad esibirsi sono Mahmood (di ritorno all’Eurovision dove nel 2019 si è piazzato al secondo posto con “Soldi”, la canzone con cui aveva vinto il Festival di Sanremo) e Blanco che cantano “Brividi” immersi in un cielo blu notte punteggiato di luci-stelle, emozionano e il pubblico del PalaOlimpico (non solo italiano) impazzisce: standing ovation tra migliaia e migliaia di bandiere tricolori che sventolano.
«Chiedo a tutti voi per favore di aiutare l'Ucraina e Mariupol, di aiutare Azovstal ora». È l'appello lanciato dai Kalush dal palco alla fine della loro esibizione con la splendida “Stefania”, rischiando così la squalifica dalla gara perché il regolamento della manifestazione non prevede messaggi politici.
Ma una richiesta di sostegno per l’Ucraina – che ha già vinto due volte l’Eurovision – era arrivata direttamente dal Paese aggredito dalla Russia. A poche ore dal via Volodymyr Zelensky aveva chiesto il sostegno per la band e per tutta l’Ucraina: «Molto presto nella finale dell’Eurovision, il continente e il mondo intero ascolteranno le parole della nostra terra. Credo che, alla fine, questa parola sarà “Vittoria”!», ha detto il presidente ucraino nel video-messaggio su Telegram «Europa, vota per la Kalush Orchestra, al n.12. Sosteniamo i nostri connazionali, sosteniamo l'Ucraina!», è l'invito di Zelensky. Luci rosse e blu a roteare tra palco e platea: sono loro, sono i Maneskin. Laura Pausini li presenta e viene giù il mondo. Ethan, Damiano, David, Victoria e Thomas danno la scossa al Pala Olimpico.
La band romana, che vinse l’Eurovision Song Contest l’anno scorso a Rotterdam riportando così la manifestazione in Italia, ha presentato per la prima volta dal vivo il nuovo singolo “Supermodel”. Damiano – visibilmente zoppicante per una storta presa due giorni fa a Londra durante le riprese del videoclip del brano – ha poi scherzato invitando gli artisti in gara a divertirsi e «attenti a non avvicinarvi al tavolo», ha detto facendo riferimento alla polemica che lo travolse proprio la sera della finale quando fu accusato senza fondamento alcuno di aver sniffato cocaina. I 4 ragazzi hanno poi reso omaggio a Elvis Presleycon “I can dream”: Baz Luhrmann infatti li ha voluti nella colonna sonora del film sulla vita dell'icona musicale che sarà presentato fuori concorso a Cannes. A seguire, in attesa del risultato del voto, Gigliola Cinquetti, torna sul palco dell’Eurovision dopo 58 anni: nel 1964, a 16 anni, vinceva quello che allora si chiamava l'Eurofestival con Non ho l'età, il brano che le ha dato il successo e che l’eterna ragazza di 74 anni ha cantato ieri con evidente commozione: sì sembra davvero non averla l'età.