“Per maggiore umanità”, Verzieri parla di sociale con versi e immagini

MONTESILVANO. Un assillo soprattutto sembra caratterizzare il libro di Vinicio Verzieri, scultore, pittore e poeta, originario di Montesilvano, intitolato “Per maggiore umanità”: la necessità dell’esp...
MONTESILVANO. Un assillo soprattutto sembra caratterizzare il libro di Vinicio Verzieri, scultore, pittore e poeta, originario di Montesilvano, intitolato “Per maggiore umanità”: la necessità dell’espressione artistica come difesa e baluardo dalla oppressione sociale.
Una difesa della creatività che Verzieri conduce su due fronti: da un lato quello delle parole, il libro infatti si presenta come una raccolta di versi, dall’altro il fronte dell’immagine, in cui il pittore tenta di infarcire le parole con continui riferimenti visivi, che costituiscono un ambito, più che di poesia visiva, di figuratività vera e propria.
Un’ambivalenza quella fra immagine e parola su cui Verzieri – che attualmente vive a Milano ed è autore anche di tre romanzi oltre ad aver tenuto mostre personali in Italia e all’estero – insiste già da molto tempo, come si evince dai suoi precedenti libri. Ogni volta infatti il tratto iconico giunge a commentare o meglio a sancire gli snodi semantici dei versi, in cui oltre alla polemica con la banalizzazione dei nuovi media, si nota soprattutto l’insofferenza per il conformismo sociale, contro cui Verzieri si scaglia in modo quasi ossessivo, forte di un senso di attaccamento ai valori esistenziali ed etici, che spiegano il titolo, e che l’autore vive però in modo viscerale e vitalistico.
In soldoni l’artista-poeta sente che ciò che è in discussione nella lotta eterna tra individuo e società è la vita stessa, o meglio quelle pulsioni che possono realizzarsi solo individualmente e che ovviamente il sistema sociale tende a neutralizzare o quanto meno a controllare. Così vediamo in Verzieri, come lo era stato in Herman Hesse che amava definirsi «un avvocato dell’individuo», il tentativo estremo di difendere e proporre la sopravvivenza dell’io creativo. (m.t.)
