Perrotta e Valentina Olla ridono e piangono sull’amore

Pomeridiana domani al teatro di Chieti per “Coppie felicemente infelici” commedia di Claudio Insegno su una comica e grottesca “festa” di divorzio
CHIETI. Il buon Caparezza ci aveva visto lungo nel cantare i suoi “Felici Ma Trimoni”, canzone che si fa beffe degli sposi un po’ stupidini (trimoni in pugliese). Felici ma stupidi, per l’appunto, e il gioco di parole è servito. Una canzone che vedresti bene nella colonna sonora di “Coppie felicemente infelici”, il primo appuntamento della rassegna “Ride bene, chi ride al Marrucino” creata da Marco Iezzi e Federico Perrotta in collaborazione con il Teatro Marrucino di Chieti. L'appuntamento è per domani alle ore 17.
Commedia “sui generis” firmata Claudio Insegno, prodotta da Uao Spettacoli, che si propone come un divertente mix delle umane fragilità, in cui si prendono di mira le piccole insopportabili abitudini che minano l’amore. Qui, una cena tra due coppie di amici diventa una “festa” di divorzio, occasione nella quale emergono caratteristiche comiche e grottesche. L’attore chietino amatissimo dalla tv Federico Perrotta e Valentina Olla, sua compagna nella vita e sulla scena, rafforzano il sodalizio artistico con Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino, alla quale affidano anche la scrittura del progetto. Sul palco anche gli attori Marco D’Angelo e Giulia Perini. La serata di “festeggiamenti” per il divorzio si trasforma in un viaggio nel tempo per le due coppie di amici: vengono ripercorsi alcuni momenti delle loro storie d’amore.
È durante questo cammino che si cerca di capire, se possibile, qual è stato il momento in cui tutto si è distrutto a tal punto da diventare un gioco al massacro anche nell’incolpare il partner delle presunte o reali mancanze ed esagerazioni, forse anche per trovare finalmente un punto di incontro, se davvero esiste. Da qui si sviluppano divertenti e grottesche situazioni, dove l’amore romantico sembra un parametro irraggiungibile, dove l’uomo e la donna si scontrano per non incontrarsi mai, dove la vita di coppia è sostenibile ma solo da single e in “Coppie felicemente infelici” i 4 capiranno che ciò che l’amore ha unito, il matrimonio può separare. «È divertente vedere come una coppia nasce, muore e poi rinasce in qualche maniera», valuta Insegno. «Si osserva la storia di una coppia vissuta nel divertimento totale anche con un po’ di amarezza alla fine poiché si cerca di capire cos’è che fa allontanare, in altri casi si capisce che forse è meglio stare da soli. Però il punto di vista è sempre divertente e non lascia fuori la speranza». Scene e costumi sono di Graziella Pera, il disegno luci di Marco Laudando; fonica a cura di Marco De Angelis. Sarà poi “Ciao signò” il 2° appuntamento della rassegna con Marco Marzocca il 19 dicembre.

