Personale di Lea Contestabile al Maw

La mostra negli spazi espositivi del laboratorio d’arte a Sulmona
SULMONA. Dopo l’inaugurazione di sabato scorso, prosegue nello spazio espositivo del Laboratorio d’arte Maw Sognando di uccidere la morte, mostra personale di Lea Contestabile.
L’esposizione, accompagnata da un quaderno-catalogo con testi critici di Silvia Bordini e Marianna D’Ovidio, riunisce una preziosa selezione di opere rappresentative della ricerca dell’artista fino agli ultimi, inediti lavori, tra i quali l’installazione che dà il titolo alla mostra, opera-arazzo di grande formato composta con un particolarissimo utilizzo del medium tessile, elemento privilegiato da Contestabile nella sua pratica artistica come veicolo del significato dell’opera stessa.
È un discorso sul tempo e sulla vita, sulla perdita e sull’assenza quello di Lea Contestabile, nata a Ortucchio nel 1949. Artista prolifica, outsider nell’approccio alla creazione, Contestabile indaga il valore della memoria, percorrendo con lucida urgenza la rimembranza di un tempo passato, quello della propria infanzia e quello dei suoi luoghi, sentito come arca di mondi vitali cui riconnettersi. Così, inattesi ritrovamenti, cose e oggetti che teneramente accompagnarono vite, entrano in tessiture di fili e pensieri, in morbide costruzioni di frammenti e desideri, germogliando nuova essenza. La mostra sarà allestita fino al 20 dicembre e visitabile dalle ore 17 alle 20.
