Pesca e archeologia su D’Abruzzo

Nuovo numero della rivista. Oggi a Ortona il saggio di Di Marco sulla peste del ’600
ORTONA. È uscito il nuovo numero della rivista D’Abruzzo estate 2020 con la copertina dedicata alla piccola pesca nell’Area marina protetta Torre del Cerrano, tratta dallo “Speciale” presente all’interno del nuovo numero. La piccola pesca artigianale, infatti, riconosciuta internazionalmente come unica attività alieutica sostenibile in termini ambientali è autorizzata nell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, grazie a proficui rapporti di collaborazione con i pescatori delle due cittadine rivierasche del Parco: Pineto e Silvi. Un altro importante servizio “Speciale” presente nella rivista è quello dedicato all’area archeologica di Iuvanum nel comune di Montenerodomo: i resti degli antichi antichi edifici ricordano i traffici commerciali che resero la città romana, di rango municipale, caposaldo del territorio dei Carricini. Un articolo a più voci è dedicato al dipinto sulla parete di circa 40 mt all'interno dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone in cui l’artista berlinese Kurt Knorr raffigura la nostalgia dei suoi luoghi cari, nei duri anni di guerra. A far luce sul significato dell'opera misteriosa i testi di Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, Filippo Maria Ferro, Lando Sciuba e Lucia Arbace.
Il secondo appuntamento con le Edizioni Menabò è dato dalla presentazione dell’ultima novità editoriale: Il libro “Contro il mal contaggioso. Le disposizioni per la tutela dalla peste del 1630 e del 1656 nell’Abruzzo Citra” di Andrea Di Marco. Il volume, uscito durante il lockdown in formato ebook sarà presentato nella sua nuova veste cartacea, stasera alle 21, alla Torre della Loggia a Ortona. All’evento patrocinato dall’Ordine degli avvocati di Chieti e dall’Associazione Romano Canosa per gli studi storici interverranno: l’autore del saggio, Goffredo Tatozzi (presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Chieti), Federico Nervegna (Associazione Crossroads), Isabella Colonnello (Associazione Romano Canosa), Paola Maffei (docente di Storia del diritto medievale e moderno all’università di Siena) e Gaetano Basti (Edizioni Menabò).
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