Pescara, al Florian “Era una notte che pioveva”

21 Maggio 2016

PESCARA. Appuntamento oggi alle ore 21 e domani alle ore 18 al Florian Espace con il nuovo lavoro del Florian Metateatro dedicato alla Prima Guerra Mondiale “Era una notte che pioveva”, uno...

PESCARA. Appuntamento oggi alle ore 21 e domani alle ore 18 al Florian Espace con il nuovo lavoro del Florian Metateatro dedicato alla Prima Guerra Mondiale “Era una notte che pioveva”, uno spettacolo di Gian Marco Montesano con la collaborazione artistica di Giulia Basel, quest'ultima anche in scena con Umberto Marchesani.

L'Italia e l'Europa in conflitto. Il riaffiorare, dopo cent'anni, di un ricordo lontano ma inquieto. La Prima Guerra Mondiale. Per fare memoria di una umanità spezzata, tragicamente sofferente ma quasi sempre assolutamente dignitosa. Una umanità assunta al maschile e al femminile nel contempo, visione non consueta trattandosi della “narrazione” di storie e fatti di soldati. Due interpreti, l'Alpino e la Crocerossina. Le lettere e i diari. E la luce emersa dall'orrore delle trincee: la scrittura. Milioni di lettere scritte da chi non sapeva scrivere, soldati d'ogni luogo che, nell'analfabetismo largamente diffuso lungo i 40.500 Km. di trincee scavate, torcendo e inventando grammatiche, mettendo in croce i segni di scrittura trovarono l'unico sollievo al peso tremendo della loro croce fisica. Donne colte, le Crocerossine, che scrivono diari per ricordare le sofferenze dei più umili tacendo le proprie, e i loro feriti che generano una scrittura come il balbettare del corpo sofferente, solo per «far sapere a casa» che «tutto va bene». Donne, uomini e 40 milioni di animali (cavalli, muli, cani e piccioni viaggiatori) morti in battaglia al servizio delle truppe.