Pescasseroli, decise le terne finaliste del Premio Croce

PESCASSEROLI. La giuria del Premio nazionale di Cultura Benedetto Croce di Pescasseroli presieduta da Dacia Maraini ha definito le terne delle opere finaliste della 19ª edizione 2024. Per la...
PESCASSEROLI. La giuria del Premio nazionale di Cultura Benedetto Croce di Pescasseroli presieduta da Dacia Maraini ha definito le terne delle opere finaliste della 19ª edizione 2024. Per la narrativa scelti: “L’età fragile” (Einaudi) della scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio in corsa anche per lo Strega; “Il secondo piano” (Ponte alle Grazie) di Ritanna Armeni; “Cassandra a Mogadiscio” (Bompiani) di Igiaba Scego. Per la saggistica: “Chi ha paura dei greci e dei romani” (Einaudi) di Maurizio Bettini; “L’etica del viandante” (Feltrinelli) di Umberto Galimberti; “Antitotalitari d’Italia” (Rubbettino) di Massimo Teodori. Per la Letteratura giornalistica: “Esistono gli italiani?” (Rai Libri) di Giorgio Zanchini; “L’incendio” (Mondadori) di Cecilia Sala; “Iran, il tempo delle donne” (Castelvecchi) di Luciana Borsatti. Le terne sono state annunciate ieri a Pescara all’istituto scolastico Aterno Manthonè in un incontro caratterizzato dalla lectio magistralis di Riccardo Nencini, autore del libro “Solo” dedicato a Giacomo Matteotti a 100 anni dal delitto perpetrato dal regime fascista. Da ora le 52 giurie popolari del Premio hanno due mesi per emettere un verdetto.
