Pezzuto, da Montepagano alla Prova del Cuoco su Rai 1

20 Novembre 2018

ROSETO. Davide Pezzuto, chef del ristorante diffuso D.One di Montepagano, da ieri e fino a venerdì è giudice a La Prova del Cuoco, la trasmissione di Rai 1 condotta da Elisa Isoardi. Ieri, Pezzuto si...

ROSETO. Davide Pezzuto, chef del ristorante diffuso D.One di Montepagano, da ieri e fino a venerdì è giudice a La Prova del Cuoco, la trasmissione di Rai 1 condotta da Elisa Isoardi. Ieri, Pezzuto si è mostrato sorridente e a suo agio nel ruolo, attento al bilanciamento tra grasso e acido nel piatto e alla cottura delle patate al microonde. E non è rimasto indifferente alla presenza dell’attrice ed ex modella, Martina Colombari, seduta accanto a lui in giuria, tanto da farsi “sgamare” dalla Isoardi. Lo chef salentino, titolare del ristorante stellato D.One (Stella Michelin appena riconfermata nell’edizione 2019 della Guida) si è espresso a favore del menu della squadra del Peperone Verde composta dalla sua conterranea Valerie Casto, personal trainer di Lecce,e dallo chef Elis Marchetti, di Ancona. Ma per la prima giornata è risultato in vantaggio Pomodoro Rosso, ovvero il concorrente di Novi Ligure affiancato dallo chef Riccardo Facchini. Pezzuto ha apprezzato di più il piatto di costine di maiale con patate croccanti (del Pomodoro Rosso) che l’impiattamento del sandwich di alici (Peperone Verde) preparati in diretta negli studi televisivi di Cinecittà. Il menu della squadra del Pomodoro Rosso è stato votato dall’altro giudice, l’esperta di gastronomia Natalia Cattelan, e dall’ospite Martina Colombari. Mentre la gara va avanti, chef Pezzuto parlerà del suo curriculum nell’alta ristorazione maturato prima di fermarsi in Abruzzo, grazie all’incontro con Nuccia De Angelis, imprenditrice e manager, per dar vita insieme al progetto D.One ristorante diffuso nel borgo di Montepagano, un format premiato quest’anno dalla guida ai Ristoranti del Gambero Rosso, con il riconoscimento di Ristoratore dell’anno a Nuccia De Angelis, per la sua unicità e originalità.
Jolanda Ferrara
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