Premio Borsellino a Pescara omaggio a Pignatone e Spataro

12 Ottobre 2016

PESCARA. Il capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone, e quello della Procura di Torino, Armando Spataro, SONO tra i vincitori del 21esimo Premio Borsellino, riconoscimento che viene attribuito...

PESCARA. Il capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone, e quello della Procura di Torino, Armando Spataro, SONO tra i vincitori del 21esimo Premio Borsellino, riconoscimento che viene attribuito a chi si distingue per l'impegno nella lotta alle mafie e a chi spende la propria vita professionale per la legalità. In attesa che vengano annunciati gli altri premiati il prossimo 25 ottobre, i due nomi sono stati anticipati a Pescara, ieri, nel corso della presentazione dell'edizione 2016.

Gli appuntamenti prenderanno il via domani e andranno avanti fino al 29 ottobre, quando ci sarà la cerimonia di premiazione a Palazzo di Città.

Il tema di questa edizione è «Pensare legale per costruire sociale». Grandi protagoniste del Premio, come ogni anno, saranno le scuole: raddoppiati quest'anno gli istituti pescaresi coinvolti. Previsti, inoltre, momenti di incontro con giornalisti, scrittori, personaggi del mondo della giustizia, oltre alla mostra fotografica dell'Ansa «L'eredità di Falcone e Borsellino». Ci saranno, tra gli altri, don Aniello Manganiello, parroco di Scampia e Garante del Premio, Francesco Forgione, già presidente della Commissione parlamentare Antimafia e presidente dell'edizione 2016 del Premio, e Alfredo Morvillo, procuratore capo di Termini Imerese, cognato di Giovanni Falcone ed ex uditore giudiziario di Paolo Borsellino.

Alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa hanno partecipato il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, il presidente del Consiglio comunale, Antonio Blasioli, il coordinatore del 21esimo Premio, Oscar Buonamano, e la presidente dell'Associazione Falcone e Borsellino, Gabriella Sperandio.

Il Premio, organizzato dal 1992 dall’associazione con il patrocino della Città di Pescara, è una rassegna culturale educativa dedicata principalmente ai giovani «nella consapevolezza che il pur necessario versante repressivo, da solo non sia sufficiente nell'opera di contrasto all’illegalità». La manifestazione, però, «vuole anche testimoniare gratitudine ed affetto a quelle personalità italiane che hanno offerto una testimonianza d’impegno, di coerenza e di coraggio particolarmente significativa nel campo della legalità, della cultura e dell’impegno sociale e civile».

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