Premio Cicognini a De Piscopo, Portal e Kobrin

24 Dicembre 2023

Annunciati i vincitori per l’edizione 2023 del prestigioso riconoscimento intitolato al compositore abruzzese di De Sica 

FRANCAVILLA AL MARE. Il Premio Internazionale Alessandro Cicognini, fondato e presieduto dal maestro Davide Cavuti in omaggio al grande compositore abruzzese particolarmente noto per il suo importante contributo al cinema neorealista, ha annunciato i vincitori dell’edizione 2023: il prestigioso riconoscimento è stato assegnato al maestro Michel Portal, vincitore di tre Premi Caesar (1983, 1985, 1988) mentre lo Special Award è andato a Tullio De Piscopo; menzione speciale, per la sezione musica classica, al pianista Alexander Kobrin. Nell’albo d’oro del premio, oltre al maestro Ennio Morricone vincitore dell’edizione 2017, sono presenti altri tre premi Oscar: Nicola Piovani, Michael Giacchino, Dario Marianelli e i compositori Franco Piersanti, Bruno Zambrini, Pino Donaggio, Manuel De Sica, Detto Mariano, Umberto Scipione e il celebre violinista Uto Ughi (unico non compositore cinematografico ad aver ricevuto il riconoscimento).
«Il Premio internazionale Cicognini rende omaggio ai migliori compositori apprezzati in tutto il mondo, che ringrazio per la loro disponibilità e che si sono sentiti onorati di ricevere un riconoscimento intitolato al celebre maestro CicDavide Cavuti, compositore. Nel corso degli anni, lo Special Award è stato conferito a nomi di primo livello del panorama italiano e internazionale quali Fred Hersch, John Surman, Scott Henderson, Bob Mintzer, Patrick Djivas, Russell Ferrante, Lino Patruno, Enrico Rava, Sergio Rendine. Il Premio Cicognini speciale 2020 è stato conferito, inoltre, all’attore Giancarlo Giannini. Alessandro Cicognini (classe 1906) è stato il simbolo della musica cinematografica del neorealismo e autore di opere sinfoniche e liriche; ha composto oltre trecento colonne sonore e autore delle musiche di straordinari capolavori del cinema, collaborando con registi quali Alessandro Blasetti (La corona di ferro, 4 passi fra le nuvole, Prima comunione, Peccato che sia una canaglia), Vittorio De Sica (Sciuscià, Ladri di biciclette, Umberto D., Miracolo a Milano, Il giudizio universale») e per i maggiori registi della sua epoca (Mario Monicelli, Steno, Luigi Comencini, Camillo Mastrocinque).