Premio Croce, giurati con il telelavoro

18 Marzo 2020

Gli studenti esaminano da casa i libri finalisti con i pdf forniti dagli organizzatori

PESCASSEROLI. Facendo di necessità virtù, il Premio nazionale di cultura Benedetto Croce di Pescasseroli, per il lavoro delle giurie popolari ha fatto proprio l’idea del telelavoro.
«Normalmente», spiega il coordinatore del Premio, Pasquale D’Alberto, «i componenti della giuria e il comitato organizzatore si recavano dalle giurie popolari, scuole, associazioni e i due penitenziari ad illustrare i libri e a consegnare ai docenti le copie cartacee. Poi i giurati (in tutto 710 persone divise in 32 giurie) leggevano i libri in classe scambiandoseli tra di loro ed esprimevano il loro giudizio».
Quest’anno tutto questo non è possibile perché, a causa del coronavirus, le scuole sono chiuse. E allora, agganciando il lavoro per il Premio a quello che stanno svolgendo con le lezioni a distanza, i docenti stanno usando i pdf che il comitato organizzatore del Premio ha messo a loro disposizione.
Li hanno inviati ai ragazzi e ai componenti delle associazioni per consentire loro di leggerli e giudicarli. I giurati, costretti a stare a casa per le regole stringenti stabilite dal governo, soprattutto i ragazzi, hanno preso con grande entusiasmo l’opportunità che viene loro offerta.
«Tra l’altro, soprattutto per gli istituti umanistici», sottolinea il sindaco di Pescasseroli, Luigi La Cesa, «grazie ad una convenzione tra le scuole ed il Comune di Pescasseroli, il lavoro che gli studenti svolgono è valida per trenta ore di alternanza scuola lavoro».
I componenti la giuria, che avrebbero dovuto far visita alle scuole, hanno realizzato dei video che i docenti e i responsabili delle giurie hanno trasmesso ai componenti.
«Sono meno di dieci minuti di video», aggiunge Pasquale D’Alberto, «nei quali i nostri professori illustrano le linee salienti del contenuto dei testi. Le case editrici dei libri candidati, a cui va tutto il nostro ringraziamento, hanno messo a disposizione del comitato organizzatore anche i volumi “cartacei” che saranno consegnati alle giurie appena le scuole avranno riaperto».
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