Premio Croce, i verdetti delle giurie popolari

I primi responsi di studenti e detenuti in attesa delle decisioni dei critici guidati da Dacia Maraini
PESCASSEROLI. Esito netto per quanto riguarda la Saggistica e la Letteratura Giornalistica; pareggio tra due dei tre volumi sottoposti a giudizio dei giurati per la narrativa. Questo è l’esito del lavoro delle 32 giurie popolari che hanno partecipato alla lettura e valutazione delle terne di opere proposte dalla giuria ufficiale del Premio nazionale di cultura Benedetto Croce di Pescasseroli presieduta da Dacia Maraini.
Per la Saggistica il volume indicato come vincitore è “Storia senza perdono” di Walter Barberis, edito da Einaudi. «È una esortazione a fare tesoro della memoria storica, scrivono gli alunni del liceo classico D’Annunzio di Pescara, «sapendo sempre discernere le fonti attendibili da quelle che non lo sono». Al centro dell’opera di Barberis c’è la memoria della Shoah.
Per la Letteratura giornalistica ha prevalso nettamente “Il coraggio e l’amore” di Ilaria Cucchi e dell’avvocato, e oggi suo compagno di vita, Fabio Anselmo. Da sottolineare il giudizio della giuria popolare dei detenuti del penitenziario di San Donato di Pescara: «Solo l’amore della famiglia ha permesso di fare luce su un triste caso di giustizia negata, contro i tentativi di depistaggi di alcuni Carabinieri. La vicenda di Stefano Cucchi ci restituisce un paese migliore , per tutti noi italiani».
Per la Narrativa pareggio nei voti tra “La nuova Stagione”, di Silvia Ballestra, editrice Bompiani («Colpisce in modo impressionante la forza delle donne, in particolare di una delle protagoniste, che decide di allontanarsi da casa e trasferirsi addirittura a Londra contro la volontà del padre», scrivono nella motivazione gli studenti dell’Algeri Marino di Casoli) e il romanzo di Marcello Fois, “Pietro e Paolo” Edizioni Einaudi (« Quando la lettura di un romanzo ti rapisce e ti spinge a voler arrivare alla fine, non esistono altri motivi per giustificarne la scelta», motivano i componenti l’Associazione della Terza Età di Popoli).
Spetterà ora alla giuria ufficiale, che si riunirà a Roma il 22 giugno, confermare o modificare le indicazioni delle giurie popolari. La manifestazione conclusiva si è svolta in maniera inedita, con una trasmissione dell’emittente R+News di Teramo, durante la quale sono stati messi in onda i video dei responsabili di tutte e 32 le giurie popolari. Conseguenza della situazione determinata dall’emergenza sanitaria che ha impedito la tradizionale assemblea conclusiva. Complessivamente hanno partecipato al lavoro 750 giurati. La premiazione dei vincitori avverrà a Pescasseroli, nei giorni 23, 24 e 25 luglio. L’Amministrazione comunale di Pescasseroli, la giuria ed il comitato organizzatore sono determinati a mantenere quello che ormai è uno degli eventi culturali più importanti d’Abruzzo. Una decisione definitiva verrà presa nei prossimi giorni.
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