Premio Fante a “Una sbornia”
Si chiama Anacleta Camaioni, ed è una scrittrice di Giulianova che vive a San Benedetto del Tronto la vincitrice del concorso per i racconti inediti abbinato alla X edizione del Festival letterario...
Si chiama Anacleta Camaioni, ed è una scrittrice di Giulianova che vive a San Benedetto del Tronto la vincitrice del concorso per i racconti inediti abbinato alla X edizione del Festival letterario "Il Dio di mio padre", dedicato a John Fante. Il racconto della signora Camaioni - intitolato "Una sbornia di parole e vino" - è stato condiviso sui social (soprattutto su facebook) da 3.402 persone. I testi sono stati pubblicati per due settimane sul sito del Centro, e le votazioni si sono chiuse oggi alle ore 17. Questa la classifica raggiunta con la votazione via web dai racconti: 1° Una sbornia di parole e vino” di A. Camaioni; 2° Fuga dalla quotidianità di A. Tomassetti; 3° Odio la Sevel di M. Carulli; 4° Vino merda e morte! di M. Di Mauro; 5° Fosforescenti cavallucci marini danzano di R. Toms; 6°
Lo avrei proprio preso a pugni (Le complicanze dell’amore); 7° Sogni nella casa di Bouganville di A. Giuliani; 8° Se questa vigna avesse i piedi di C. Di Paolo; 9° Telefonata dall'America di C. Morisi; 10° L'amore appeso ad un filo di E. Bedani e 11° Metti giù quelle birre di S. Rovito. La premiazione di Anacleta Camaioni avverrà il 21 agosto a Torricella Peligna, durante la prima giornata di festival.
