Premio Michetti, sguardo sull’arte di oggi

Al museo di Francavilla dedicato al pittore abruzzese grande mostra di 33 artisti curata da Barilli: la parola al pubblico
FRANCAVILLA AL MARE. Dopo un anno di sospensione c'è grande attesa a Francavilla al Mare per la 68ª edizione del Premio Michetti, che verrà inaugurato domani pomeriggio alle 19 all'interno del museo dedicato al grande pittore abruzzese. A organizzare il tradizionale evento è l'omonima fondazione, presieduta da Carlo Tatasciore, che ha chiamat a curare la mostra Renato Barilli, docente dell'università di Bologna e critico esperto.
L'esposizione ospiterà, fino al 30 settembre con ingresso gratuito, le opere di trentatré artisti provenienti da tutta Italia e non solo. Due gli abruzzesi presenti: Lucilla Candeloro e Lorenzo Di Lucido. L'edizione numero 69 del Premio Michetti, intitolata “Che arte fa oggi in Italia”, sarà un omaggio a Domenico Colantoni, pittore di prestigio internazionale nativo di Avezzano, scomparso nella scorsa primavera all'età di 70 anni.
Questi gli artisti che esporranno: Alex Bellan, Marilla Boffito, Renzo Borella, Alvise Bittente, Elena Brazzale, Lucilla Candeloro, Lorenzo Di Lucido, Elisabetta Di Maggio, Cristiano Focacci Menchini, Anna Galtarossa, Nicola Gobbetto, Eloise Ghioni, Paolo Gonzato, Andrea Grotto, Giorgio Guidi, Antonio Guiotto, Kensuke Koike, Federico Lanaro, Laurina Paperina, Lisa Lazzaretti, Matteo Montani, Emmanuele Panzarini, Chiara Pergola, Alessandro Roma, Giorgia Severi, Diego Soldà, Alberto Tadiello, To Let, Cristina Treppo, T-Yong Chung, The Bounty Killart e Adriano Valeri.
Domani alle 10, una commissione composta da Tatasciore, Guido Bartorelli, Guido Molinari e Gabriele Simongini passerà in rassegna le opere in mostra per decidere quelle a cui assegnare dei riconoscimenti, visto che – come spiega Barilli –, pur chiamandosi sempre Premio Michetti, la manifestazione non più “competitiva” nel senso stretto della parola. «Il primo compito di un critico militante come me», spiega Barilli, «è quello di dare un’indicazione. Questa mostra proporrà le opere di 33 artisti tutti nati intorno al 1980 con un quadro composto con varie tendenza senza nessuna dominante. Abbiamo riproposto al piano superiore l’idea dell’istallazione, mentre al piano terra c’è la reminiscenza della pittura che ribalta il pessimismo di Michetti. Le opere sono affidate al giudizio del pubblico, mentre il bel catalogo è stato realizzato da Giunti Editore con la copertina curata dalla DelloIaconocomunica. Cercheremo di portare questa mostra anche al di fuori di Francavilla, in posti come ad esempio Rimini», annuncia il critico, «rendendola itinerante». «La Fondazione che porta il nome di Francesco Paolo Michetti», sottolinea Tatasciore, «torna a identificarsi con la città di Francavilla al Mare e la città torna a vedere anche nel Premio Michetti qualcosa di significativo nella sua storia culturale e turistica. Ci sarà sul numero di luglio-agosto della rivista Art e Dossier un articolo di Barilli sulla mostra da lui curata. In occasione del Premio si potrà anche visitare il museo permanente della Fondazione in cui i quadri saranno esposti con un nuovo allestimento».
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