Premio Teramo giovane e rosa

Vince Levato, il Pomilio va alla pescarese Ferri, targa ad Augias
TERAMO. Nadia, Manuela, Ilaria: tre giovani donne e il Premio Teramo per un racconto inedito. La calabrese Nadia Levato con il racconto “Volo via” è la vincitrice del riconoscimento maggiore, il Premio Teramo; a lei anche un assegno di 2mila euro. La pescarese Manuela Ferri, classe 1981, con “Santina e le cose che non ci ha detto”, ha vinto il premio Mario Pomilio, riservato a uno scrittore abruzzese. Ilaria Vajingerl, nata a Thiene nel 1985, si è aggiudicata con “La roulotte” il premio Giacomo Debenedetti per uno scrittore giovane.
Ieri sera, nella rimbombante sala ipogea di piazza Garibaldi (acustica senza rimedio), la cerimonia conclusiva dello storico concorso letterario teramano bandito dal Comune, nato nel 1959 ma solo alla 44ª edizione per via di più interruzioni nell’arco della sua lunga storia. La serata, condotta da Laura De Berardinis, ha visto prima assegnato un premio speciale allo scrittore e giornalista Corrado Augias per il suo impegno per la promozione del libro e la diffusione della cultura.
Il giornalista e scrittore non ha solo parlato del suo ultimo libro “I segreti di Istanbul” (Einaudi) ma ha sottolineato l’importanza della lettura: «Leggere è un’attività salutare e solitaria. Dentro quei piccoli segni grafici di un libro vi è un universo. Sul computer c’è la lettura utilitaristica, ma la lettura utile e affettuosa può essere solo sulla pagina». Felici ed emozionate le vincitrici, accomunate da testi incentrati su storie familiari, sulla memoria, sulle voci di nonne, nipoti, ragazzini che raccontano. Come Francesco, il piccolo protagonista di “Volo via”, che vive in prima persona la distruzione di un sisma, con la devastazione di vite e cose. L’autrice Nadia Levato, nata nel 1979 a Cròpani, paesino del Catanzarese, una laurea in Scienze politiche a Pisa, un lavoro a Roma nel campo della cooperazione internazionale allo sviluppo, non è nuova ai concorsi letterari e riconoscimenti. Ha pubblicato racconti in antologie e un anno fa dato alle stampe il libro per bambini “Bobo e Mister Heimlich”, seguito a dicembre dal romanzo “L’amore quando muore”, vincitore del concorso marchigiano di narrativa “Chiamatelo Amore”. La giuria presieduta da Raffaella Morselli, presente alla serata insieme agli altri giurati (Arianna Giorgia Bonazzi, Attilio Danese, Roberto Michilli, Renato Minore, Lucilla Sergiacomo, Stefano Traini) ha scelto i tre testi vincitori da 21 racconti finalisti, scremati da circa 200 testi partecipanti da tutta Italia. Tra le prossime iniziative del Teramo, annunciate dal segretario Paolo Ruggieri, il ricordo del giornalista scrittore e poeta Giammario Sgattoni, tra gli ideatori del premio e suo primo segretario.
Anna Fusaro
