Premio Teramo, la serata dei vincitori

5 Dicembre 2019

Ieri la cerimonia di consegna dei riconoscimenti agli scrittori Veronesi, Lardo, Mari e Di Saverio

TERAMO. «Premi come il Teramo sono da benedire. Il racconto è una forma narrativa in cui, a differenza del romanzo, si può essere perfetti. “The Dead” di James Joyce è per me il più bel racconto che sia mai stato scritto», parola di Sandro Veronesi. Nel gelo della sala ipogea, riscaldata dalla letteratura, si è svolta ieri sera la cerimonia di consegna dei riconoscimenti del 45° Premio Teramo per un racconto inedito. Autore pluripremiato di romanzi molto letti e in precedenza di racconti, il fiorentino Veronesi, fresco autore del romanzo “Il colibrì” (La nave di Teseo), ha ricevuto a Teramo il premio speciale per la narrativa e ha poi conversato con lo scrittore Alessio Romano. L’autore abruzzese e Paolo Ruggieri, segretario del concorso letterario bandito dal Comune, hanno fatto gli onori di casa della cerimonia, che ha visto tre vincitori. Premiata dal sindaco Gianguido D’Alberto, molto emozionata la vincitrice della sezione principale Premio Teramo, la milanese Cristiana Lardo, docente universitaria a Roma Tor Vergata, autrice del racconto “Cacciatori-raccoglitori un po’ evoluti (Fìdati del rosa)”, tragicomica confessione di una casalinga stressata e un po’ cleptomane. A farle corona il vincitore del Premio Giacomo Debenedetti per uno scrittore giovane, l’insegnante bolognese Lorenzo Mari autore del racconto “Un percorso sicuro”, e l’insegnante teramano Giovanni Di Saverio, che ha conquistato col racconto “L’Est-Etica lo inKANTa” il Premio Mario Pomilio per uno scrittore abruzzese. Dei tre racconti premiati, pubblicati nell’elegante librino antologia distribuito ieri al pubblico, e del nuovo romanzo di Veronesi sono stati letti brani da Mauro Di Girolamo, attore della compagnia Spazio Tre. La giuria presieduta da Raffaella Morselli e composta da Lucilla Sergiacomo, Renato Minore, Attilio Danese, Gaja Cenciarelli, Roberto Michilli e Arianna Giorgia Bonazzi ha indicato i segnalati nelle tre sezioni: Sergio Claudio Costa col racconto “Lo spaventapasseri”, Elda Gattone con “The daily truth”, Mafalda Frungillo “Interrompimenti”, Francesco Di Vincenzo “Il miracolo” (Premio Teramo); Maria Adelaide Rubini “Nubia”, Sergio Menotti Di Diodoro “ Il campo di grano” (Premio Pomilio); Matteo Di Natale “Confessioni di un podestà”, Pietro Dell’Acqua “Mat t9 race – mattino verace” (Premio Debenedetti).
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