Presentata la nuova Guida Michelin

26 Novembre 2020

A Niko Romito il premio speciale “Chef mentor 2021”, per la scuola di cucina

PESCARA. Nell’anno della pandemia, la Guida Michelin si evolve e sposa il tema della sostenibilità dando visibilità, con il nuovo riconoscimento “stelle verdi” agli chef che abbracciano temi di rispetto ambientale, etica del lavoro, corretti rapporti di filiera, lotta allo spreco. La 66a edizione della Guida è stata presentata in videoconferenza da Milano e nell’occasione è stata premiata anche una selezione di tredici chef destinata ad avviare la rivoluzione green della ristorazione. Poi, tre nuovi “due stelle” (salgono a 37) e 26 nuovi ristoranti “una stella”. Questi i numeri della Guida Michelin 2021. «Ci siamo chiesti se dovessimo chiudere gli occhi e aspettare che tutto passasse. O se, invece, dovessimo tenere aperti gli occhi, continuare il nostro lavoro e presentare la guida». Inizia così la videoconferenza nell’anno del Covid, con i ristoranti colpiti da una crisi senza precedenti dopo i due mesi di stop della scorsa primavera e un autunno di nuove chiusure. L’alta ristorazione ha provato a misurarsi con consegne e asporto, dall’abruzzese Romito, fino a Cracco e a Bottura, ma la situazione è critica, con chef in grado di resistere solo se con le spalle coperte da capitali. Molti non sanno nemmeno se potranno riaprire, uno dei temi della giornata.
Con l’occasione è stato conferito un premio speciale: Niko Romito, già tre stelle Michelin al «Reale» di Castel di Sangro, ha vinto il premio Michelin “chef mentor” 2021 «per la tenacia e la passione, per la scuola che ha aperto per formare i cuochi del futuro grazie alla quale centinaia di ragazzi seguono il suo metodo». Il suo commento: «Il cuoco di domani deve attenersi a quattro valori: studio, ricerca, etica e salute. Per una creatività utile, altrimenti essere creativi non ha senso».