Prima della Scala, la Butterfly placa anche le contestazioni

8 Dicembre 2016

MILANO. «Una bellissima scoperta». Così la maggioranza degli ospiti ha definito la Madama Butterfly che, ieri sera a Milano, ha aperto la stagione del Teatro alla Scala. A colpire tutti è stata...

MILANO. «Una bellissima scoperta». Così la maggioranza degli ospiti ha definito la Madama Butterfly che, ieri sera a Milano, ha aperto la stagione del Teatro alla Scala. A colpire tutti è stata soprattutto la scelta del direttore Riccardo Chailly di portare in scena la versione originale dell'opera del 1904.

Era una formazione atipica quella che, ieri sera, occupava il palco reale della Scala, complice la crisi di governo. Non c'era – come annunciato – il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e nemmeno il presidente del Senato Pietro Grasso. A fare gli onori di casa il sindaco Giuseppe Sala, al suo debutto come padrone di casa al Piermarini, con lui il presidente della Regione Roberto Maroni accompagnato dall'assessore regionale alle Culture Cristina Cappellini, il vicepresidente del Csm, l’abruzzese Giovanni Legnini, il presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo con la moglie, il prefetto Alessandro Marangoni e quattro abitanti delle zone terremotate. «Stiamo qui sperando che nessuno si dimentichi di noi», ha detto uno di loro, Gabriele Vittori, che con la moglie Gabriella è stato invitato alla prima della Scala nel palco reale . La loro casa è inagibile dopo la seconda scossa che ha colpito Accumoli. «L'Italia», ha proseguito Vittori, «ha risposto bene e ringraziamo tutti». Certo da parte loro c'è un po’ di preoccupazione per l'alt alla ricostruzione che potrebbe dare la crisi di governo, però «noi crediamo allo Stato». Prima dell’apertura del sipario, c’erano stati attimi di tensione all’eterno del teatro, quando alcuni manifestanti avevano scosso le transenne che recintavano la piazza lanciando ortaggi in direzione delle forze dell'ordine. L'azione dimostrativa è durata poco più di un minuto. La situazione è tornata alla normalità subito dopo.

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