QUANDO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NON SUPERA LA MATURITÀ
La maturità 2024 sarà ricordata come la prima in cui l’intelligenza artificiale è stata messa alla prova.Bene: almeno per il greco, l’esame non è stato superato. Chi ha interrogato chat gpt...
La maturità 2024 sarà ricordata come la prima in cui l’intelligenza artificiale è stata messa alla prova.
Bene: almeno per il greco, l’esame non è stato superato. Chi ha interrogato chat gpt chiedendole di tradurre il brano tratto dal Minosse, un breve dialogo attribuito a Platone, ha avuto in risposta un testo deficitario in almeno tre punti.
Il traduttore artificiale confonde, infatti, il senso della citazione omerica che Platone usa per elogiare la figura di Minosse, il re di Creta: questi è ritratto dal poeta nell’atto di recarsi periodicamente da Zeus come si fa con un maestro per essere istruito nell’arte del governo, apparendo così figura del politico ideale, provvisto di competenze retoriche e filosofiche. La chat si smarrisce nel testo finendo per far parlare Platone in prima persona.
La scarsa performance non deve sorprendere: tradurre è compito difficile, che scaturisce dal convergere di solide abilità linguistiche con altre storiche, letterarie, sociali. Tradurre è esplorare analizzando i dati a disposizione, ma immaginando anche soluzioni, è trovare corrispondenze tra sistemi diversi non solo per lingua, ma anche per cultura, è sintetizzare ciò che si ha, ma anche integrare ciò che manca.
Non solo per le ovvie ragioni economiche che diedero avvio alla pratica, la traduzione fu posta dai Greci sotto la protezione di Hermes, il dio degli scambi. I Romani usavano, invece, il verbo interpretari (da inter ‘tra’ e pretium ‘prezzo’): quando si traduce, si stabilisce un prezzo, ma qualcosa si guadagna e qualcosa si perde; non valgono le equivalenze matematiche, né tantomeno i sistemi binari. La traduzione è un «commercio de’ pensieri» (M.me de Staël), fatto di parole e di concetti, idee e sentimento; insomma, è ancora affare di donne e di uomini dotati di logica e fantasia.
* Professore Dipartimento Lettere,
Arti e Scienze Sociali Università
G. d’Annunzio Chieti-Pescara
