Quattro vincitori per il Premio Ovidio 2024

10 Giugno 2024

Trionfa a Sulmona lo scatto “Amore senza tempo” della fotografa greca Eva Lambropoulou

SULMONA. Chronos e Kairos: il primo è il tempo cronologico e sequenziale, il tempo che fluisce e che scorre; Kairos è il tempo nel mezzo, un momento in un periodo di tempo indeterminato, nel quale qualcosa accade, l’attimo fuggente. Ed è attorno a queste due dimensioni che si è sviluppata la fantasia degli oltre cinquecento fotografi che hanno partecipato al Premio Ovidio 2024, la rassegna internazionale di fotografia e arti visive, vinta da un'artista greca. Fotografie di altissimo spessore arrivate da ogni parte del mondo, tra le quali sono state scelte venti tra le più originali e significative, che rimarranno esposte per quattro mesi nella Domus di Arianna, all’interno del Palazzo dell’Annunziata.
Tra queste venti è stata effettuata un’ulteriore selezione, decisa da una giuria qualificata presieduta da Riccardo Busi, presidente Fiap (Federazione italiana arte fotografica), da Pierluigi Rizzato, importante e pluripremiato fotografo naturalista e dal sulmonese Umberto D’Eramo. Le foto premiate sono state quattro: al terzo posto un ex aequo con le foto di Cristina Garzone e della cipriota Marevi Denaxa; al secondo posto il pugliese di Manfredonia Lorenzo Di Candia, con un’immagine piuttosto cruda, Nurse in the surgery, scattata all’interno di una sala operatoria durante un intervento chirurgico. Vincitrice della terza edizione del Premio Ovidio 2024 è risultata la greca Eva Lambropoulou con Amore senza tempo, un autoscatto in bianco e nero in cui l’autrice in primo piano viene stretta in un amorevole abbraccio dalla nonna.
La premiazione degli artisti, tutti presenti a Sulmona, è avvenuta sabato pomeriggio nel corso di una cerimonia che si è tenuta nella cornice del cortile di palazzo dell’Annunziata, gremito di persone e alla presenza dell’assessore alla cultura del comune di Sulmona Andrea Ramunno, del presidente della Fondazione Carispaq Mimmo Taglieri, del presidente Fiap Riccardo Busi e di tutti i fotografi premiati.
«È importante rendere vitali questi luoghi. Ho avuto modo di visitare la mostra e questo può essere un modo per valorizzare i musei cittadini, attraverso istallazioni temporanee. È la strada giusta», ha sottolineato Ramunno, ringraziando personalmente tutti gli artisti che hanno partecipato alla manifestazione. «Il premio arriverà lontano», aggiunge Taglieri. «Si tratta di un'iniziativa mondiale. Ho notato che questi fotografi sono arrivati in anticipo per immortalare la città. È un modo per esportare le nostre bellezze nel mondo». Secondo Taglieri, «il personaggio di Ovidio deve essere ancor più valorizzato, grazie anche al team di questa associazione, che può contare su professionisti e persone qualificate. Dobbiamo essere noi i primi a parlare delle nostre caratteristiche e peculiarità, Ovidio in primis».
Nel corso dell'evento sono stati premiati anche tre studenti del Liceo Classico Ovidio e del Liceo Scientifico di Sulmona.