“Quei due”, esilarante commedia con Solenghi e Dapporto

23 Febbraio 2017

SULMONA. Commedia irresisitibile domani (ore 21) al teatro Caniglia di Sulmona: saranno di scena le schermaglie, i compromessi, l'abitudine, la voglia di libertà, la paura di restare soli di una...

SULMONA. Commedia irresisitibile domani (ore 21) al teatro Caniglia di Sulmona: saranno di scena le schermaglie, i compromessi, l'abitudine, la voglia di libertà, la paura di restare soli di una trentennale coppia gay interpretata magistralmente da Massimo Dapporto e Tullio Solenghi in “Quei Due”, (in originale “Staircase”) di Charles Dyer, regiadi Roberto Valerio.

Charlie (Massimo Dapporto) è in attesa dell’arrivo della figlia che non vede da trent'anni, cioè da quando ha divorziato dalla prima moglie e ha iniziato a vivere con Henry (Tullio Solenghi). Anche Henry non vede l'ora di conoscere la ragazza, ma Charlie non vuole presentarlo alla figlia – non subito almeno – visto che la giovane è all'oscuro della relazione del padre. A complicare le cose, e ad aumentare i battibecchi tra i due, giunge una lettera di convocazione in tribunale: la colpa di Charlie è di essersi vestito da donna in un locale e aver lanciato sguardi ammiccanti verso un giovane poliziotto. Dopo una serie di piccoli/grandi colpi di scena, sempre in bilico tra la farsa e la tragedia, arriva il giorno dell’udienza in tribunale. Charlie vi si avvia rifiutando la compagnia di Henry che potrebbe danneggiarlo. Poi comprende che la sua vicinanza gli è indispensabile e lo chiama, a gran voce, accanto a sé…

Scritto nel 1966 da Charles Dyer (classe 1923), “Quei due” è una commedia autobiografica che quasi subito fu tradotta anche in italiano per un fortunato spettacolo con protagonisti Paolo Stoppa e Renzo Ricci. Il successo della commedia fu tale che anche il cinema se ne interessò realizzando nel 1969 un film che, diretto da Stanley Donen, uscì anche in Italia con il titolo, appunto, di “Quei due”, per l'interpretazione di Richard Burton e Rex Harrison.

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